23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Calcio

La vittoria non basta. Il Taranto cerca l’ultimo colpo: arriva Vivacqua

Dopo la prova convincente a Manfredonia si continua a tentare di rafforzare la squadra


TARANTO – Archiviata la vittoria squillante di Manfredonia, ora si torna subito in campo dopodomani sera, ore 20.30 a Bisceglie per il turno di coppa Italia, tappa cui la società rossoblù tiene molto con il direttore sportivo Alessandro De Solda, ancora alle prese col caso Vivacqua, che tiene a precisarlo: “Non molliamo niente, la coccarda tricolore ci interessa eccome, é un traguardo importante cui teniamo molto, quindi giocheremo coi migliori. Il successo di ieri è stato strameritato e ne siamo orgogliosi, dobbiamo proseguire su questa scia perchè il campionato è lungo e difficile, quindi ogni partita andrà affrontata col massimo impegno”.

Su Vivacqua che novità ci sono? “Stasera avrò la risposta definitiva, quindi siamo in attesa. Il ragazzo sembra interessato dalla nostra proposta, ma ha chiesto del tempo per valutarla, quindi rispettiamo le sue scelte e ci atteniamo a quanto ci ha chiesto”. Oggi intanto riprende la preparazione in vista del match di coppa di mercoledì a Bisceglie, il tecnico Maiuri dovrebbe effettare un ampio turnover.
Tiene banco, intanto, il bel 1-4 inflitto al Manfredonia; doppietta di Giampiero Clemente, gol di Pietro Balistreri e Francesco Fonzino.
Quest’ultimo, diciottenne, ha dimostrato di essere un talento in rampa di lancio su cui la dirigenza deve puntare fisso per il presente ed il futuro.

Ma il poker rifilato ai sipontini ha quindi portato un marchio doc made in Palermo, città fucina anch’essa di grossi talenti e che ha dato l’adozione al purosangue svezzatore quale Zdenek Zeman che nella Primavera rosanero ne lanciò trent’anni addietro numerosi, guadagnandosi la fama di scopritore per eccellenza. Giampiero Clemente e Pietro Balistreri, figli della splendida città che affaccia sul Tirreno siculo, sono il valore aggiunto di questa squadra e l’apporto di un altro isolano, sia pure originario della sponda orientale quale Siracusa, al secolo Giampaolo Ciarcià, conferma come dalla scuola di questa terra, non solo in senso letterario, escono fuori sempre grossi filosofi di vita anche pallonara.

E’ presto per emettere sentenze, in giudicato od impugnabili fate voi, ma questa stoffa rossoblù è di qualità già buona, serve solo mantenere continuità. Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo corso è già iniziato e dopo anni di buio pesto è anche ora che la luce torni a brillare, non fioca come negli ultimi periodi, anche in riva ai Due Mari. In casa ionica sui guarda quindi con fiducia alle prossime partite: pare già messo alle spalle il mezzo passo falso dello Iacovone con il Real Vico Equense.

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