Calcio

Il Taranto “siciliano” vola al secondo posto. A Bisceglie per confermarsi

Il giorno dopo la vittoria in rimonta sul Mariano Keller


Pietro Balistreri e Gianpiero Clemente, originari entrambi di Palermo e figli di una terra, la Sicilia, da sempre spensatrice di grandi talenti, su tutti il loro illustre concittadino Totò Schillaci, artefice delle notti magiche di Italia ’90.

La vittoria sul Mariano Keller, rivelatosi avversario più ostico del previsto, è stata frutto del loro costrutto sotto rete e si sa che alla fine chi va a segno ha sempre dalla sua il giusto plauso sincero.

Il vantaggio iniziale campano, frutto di una colossale disattenzione difensiva, sicuramente aveva creato qualche apprensione di troppo, quindi nella ripresa il pari di Balistreri e le numerose parate d’autore di Napoli, un nome accomunato a quello del sodalizio partenopeo dell’ex amato Ciro Muro, avevano fatto presagire un ennesimo pareggio colmo di rimpianti.


La rete annullata a Miale, se Carlo Sassi fosse ancora in servizio servirebbe di sicuro il suo apporto alla moviola per capire bene l’interpretazione arbitrale, sembrava aver confermato il tutto e quindi è giunta la magia di Clemente, un sigillo proprio alla Ciro Muro che sui calci piazzati costruiva sempre il suo marchio di fabbrica studiando alla scuola del Pibe de Oro Diego Armando Maradona che ha consegnato sotto la curva nord in festa tre punti pesantissimi che sigillano il secondo posto in condominio col Matera a due lunghezze dalla capolista Marcianise, a sua volta a punteggio pieno in beata solitudine.

I tremila dello “Iacovone”, nell’ultima domenica prima della riapertura delle scuole, hanno tifato, gioito ed esultato al 2-1 finale, il cammino per ora è ottimo e poteva essere vetta a punteggio pieno se proprio l’evergreen 35enne non avesse calciato a lato contro il Vico Equense, ma va bene così per ora, del resto ieri si è consumata la terza giornata di un campionato difficile ed equilibrato con il match che ha confermato, se qualcuno ha ancora dei dubbi, che ogni partita ha sempre un grosso coefficiente di difficoltà.

Domenica si sale a Bisceglie, teatro mercoledì scorso di una amara eliminazione dalla coppa Italia e casa di Aldo Papagni, tecnico ancora amatissimo in riva ai Due Mari, sebbene il 57 enne maestro elementare (compiuti due giorni fa, auguroni, ndr) e che ha sempre a cuore i colori rossoblù, il cammino verso l’obiettivo primario è solo agli inizi ma in buona fiducia estirpata a dovere da un gruppo ben cementato.
 

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