02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Calcio

Ancora-Mignona. Così il Taranto scopre un tesoro in panchina

Il loro ingresso in campo ha coinciso con l'incredibile rimonta contro il Bisceglie


La forza della panchina lunga. In un calcio come quello attuale in cui ogni compagine vanta in organico come minimo 20-24 elementi potenzialmente titolari o presunti tali, la forza del Taranto che ieri è uscito indenne dal “Ventura” di Bisceglie è risieduta proprio in questo fattore, ossia l’apporto dei ricambi che alla fine si sono rivelati determinanti per acciuffare un pari che comunque fa classifica.


Quarto centro stagionale per Giampiero Clemente, uno che con la porta ha  sempre avuto grossa confidenza, quindi sigillo di Francesco Mignogna, un figlio del vivaio rossoblù che ha anche ben figurato altrove ed infine Cristiano Ancora, autore del pareggio nel finale, con l’aggiunta che questi ultimi due erano inizialmente in panchina e sono entrati nel corso della ripresa al posto rispettivamente di Ciarcià e Riccio. Enzo Maiuri ha  dimostrato ancora una volta di saper correggere in corsa, inserendo  Mignogna ed Ancora nel momento topico del match e venendone adeguatamente ripagato con un 3-3 che consente di restare sulla scia del Marcianise, distante solo un punto.

Nel 4-2-3-1 disposto dal tecnico milanese l’unica punta era in primis Pietro Balistreri, con Clemente, Migoni e Ciarcià ubicati di spalle ad agire di supporto, quindi con l’innesto di Mignogna, che è un centrocampista e non un esterno di attacco e di Ancora, che invece è una punta  ubicabile in tutte le posizioni, il modulo ha assunto un maggiore fraseggio  spregiudicato che ha fruttato una doppia rimonta che forse in tempi non del tutto remoti non sarebbe mai avvenuta.

Visionando gli altri sei elementi in panchina scorrono i nomi di Masserano, Pulci, Russo, Carbone, Fonzino e Vivacqua, e questo conferma la bontà del lavoro svolto da  Alessandro De Solda, direttore sportivo competente e preparato che sinora  non ha fallito praticamente un colpo, reperendo sul mercato elementi di qualità e quantità adeguati per puntare alla  rinascita.

Serve ancora l’esterno difensivo under per completare la rosa, il vate brindisino non si ferma mai e continua a  scandagliare la situazione a 360o, intanto domenica contro la Turris allo “Iacovone” tornerà una sfida assente da ben tredici anni, l’ultima volta fu nel novembre 2000  nell’allora vecchia C2 sotto il diluvio ed in panca ad entrambe le squadre vi erano due icone del nostro calcio purtroppo entrambe scomparse quali Sergio Buso ed Adriano Lombardi, per la cronaca finì 1-1 con le reti di Matticari per i corallini ed Aldo Monza, storico capitano rossoblù con una fiondata nella  ripresa, erano altri tempi ed un altro calcio, ma in quel Taranto a guidare la difesa c’era un certo Enzo Maiuri, qualcosa quindi il 44enne tecnico ricorderà bene di quella squadra partenopea.

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