17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 19:23:30

Calcio

Il derby della verità, Recchia: risultato imprevedibile

Per il “doppio ex” che oggi allena gli allievi regionali del Taranto quella del Fanuzzi è la classica gara da tripla


La  supersfida di Brindisi, derby che vanta numerosi trascorsi anche in serie B negli anni Settanta e che spesso ha visto prevalere il segno  X, si avvicina ed in casa  rossoblù la parola d’ordine è tenere alta  la  concentrazione.

Tutti disponibili per il tecnico Maiuri ed è annunciato nell’occasione un massiccio esodo di tifosi con oltre un migliaio di biglietti disponibili, sul fronte dell’ordine pubblico non ci saranno grossi problemi stante un rapporto di amicizia reciproca tra le due tifoserie.


Sfide di questo stampo si sa che  sono sempre molto particolari, vengono meno alle volte i valori in campo ed escono fuori aspetti del tutto casuali e particolari, numerosi ex rossoblù che vissero questi derby quarant’anni addietro ricordano  sempre quanto fossero partite accese in campo e fuori.

“Contro il Taranto sono imbattuto”  scherza  Rodolfo  Cimenti, oggi 63enne originario di Roncade, vicino Treviso che vestì la maglia del  Brindisi nella stagione 1975-76 prima di passare al Taranto e militarci complessivamente per cinque stagioni.

“Il derby l’ho vissuto con la maglia biancazzurra assieme al portiere Raffaele Trentini con cui poi venimmo insieme in rossoblù e vincemmo 1-0 nel finale con un sigillo di Nerio Ulivieri, ricordo a distanza di 38 anni che fu una partita tesa. Al ritorno pareggiammo ma retrocedemmo ugualmente, di certo conservo un ricordo bellissimo di entrambe le città e tifoserie, tiferò Taranto semplicemente perchè sono stato da voi cinque anni, mentre a Brindisi solo uno, sebbene ho a cuore anche quella città”.

“Sono un doppio ex anche io e sebbene non ho vissuto questo derby in quanto rossoblù e biancazzurri erano rispettivamente in C1 e C2 , so benissimo quanto queste partite siano strane, al di là del fatto che sia un derby bisognerà  giocarsela perchè entrambe vivono un momento delicatissimo”.

Esordisce così Mimmo Recchia, 51 anni e tecnico degli allievi regionali rossoblù che inizieranno domenica  il loro campionato allo Iacovone B contro il Cryos Talsano e che ha vestito la casacca biancazzurra nella vecchia C2 nella  stagione 1981-82 sotto l’egida di un grandissimo tecnico quale Enea Masiero, campione d’Europa e del mondo con l’Inter negli anni Sessanta.

“Non voglio gettare la croce addosso a nessuno, sicuramente a  livello tattico ci sarà da modificare qualcosa, ma è anche vero che questa è una  squadra  nuova che deve a  sua  volta assemblarsi.

Di sicuro è una gara molto delicata  per tutte e due, sebbene il Taranto ha dalla sua maggiori soluzioni per poterla vincere senza problemi, sono fiducioso in tal senso”.

Recchia ha vissuto i derby contro il Taranto anche col Casarano, e ci si ricorda la B contesa ai rossoblù di Giammarinaro.
“Come no? Ricordo benissimo ma, senza offendere nessuno, non si può paragonare il derby coi salentini a quello col Brindisi, sono due situazioni, anche come tradizione, del tutto diverse. Anche perchè il  Casarano è uscito alla ribalta solo negli anni Ottanta per poi purtroppo ritrovarsi nelle categorie inferiori, mentre i biancazzurri hanno dalla loro un blasone di ben altro stampo, fermo restando che comunque anche quelli vissute in rossazzurro erano ugualmente derby infuocati e combattuti”.

Da parte sua, Maiuri dovrà giocarsi bene le proprie carte, perchè la partita del Fanuzzi si presenta davvero decisiva per il prosieguo del campionato.
 

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