24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Calcio

Alla scoperta del San Severo, matricola terribile

Il prossimo avversario del Taranto, pregi e difetti


Una matricola terribile ed i 3 campionati vinti negli ultimi quattro anni si commentano da soli.

40 km da Foggia, sessantamila abitanti, San Severo ha toccato per la prima volta nella sua storia l'attuale ed ultima quinta serie nazionale prima della riforma della Lega Pro della prossima stagione che renderà l'attuale serie D il quarto torneo italiano a livello gerarchico e di certo l'obiettivo rimane quello di una tranquilla permanenza in categoria.


Sinora i giallogranata, timonati dal giovanissimo tecnico Danilo Rufini, campano di origine con trascorsi da calciatore in Puglia a Trani, hanno dimostrato di saper gestire a dovere l'impatto con la categoria in questione pur disputando le tre gare interne per calendario tutte in trasferta a causa dell'indisponibilità del "Ricciardello" interessato a sua volta da lavori di messa a norma.

Scorrendo i nomi si tasta con mano come il giovane allenatore, 37 anni per la cronaca, possa tuttavia contare su elementi di esperienza quali l'italo argentino Galetti, quindi Della Ventura, Di Matera e l'esperta punta Polani, scuola Lodigiani e con trascorsi anche a Benevento e Potenza nei professionisti (una rete all'attivo proprio contro il Taranto quattro anni addietro nel derby allo Iacovone terminato con un concitato 2-2, ndr) che garantiscono se non altro quel mix necessario per poter centrare l'obiettivo prefissato.

Due gli squalificati in casa dauna e vale a dire il difensore Russi, espulso domenica scorsa ed il centrocampista destro Cesareo, ma su quest'ultimo vi sono alcuni particolari su cui disquisire a dovere: nel match di Santa Maria Capua Vetere, gara terminata in parità, il calciatore in questione è stato espulso, rimediando tre giornate di squalifica con l'ultima da scontare proprio domenica, ma va aggiunto che la società campana ha presentato ricorso in quanto lo stesso Cesareo, appiedato precedentemente per due turni dopo l'ultima giornata dello scorso campionato di Eccellenza regionale, doveva ancora scontare un turno di sospensione ed il risultato non è stato ancora omologato dal giudice sportivo, sebbene appare probabile che verrà assegnata la sconfitta d'ufficio al San Severo con la conseguente discesa in classifica dagli attuali 4 punti a 3.

Tornando al modulo tattico attuato da Rufini, in genere il tecnico opta per il 4-4-2 con Polani e Ladogana di punta e con difesa e centrocampo a loro volta in linea costituiti da gente di qualità come Ganci e Di Matera nell'asse portante e con Ianniciello e Simonetti a comporre il pacchetto centrale difensivo.

In casa rossoblù bisognerà tenere d'occhio sicuramente il forte Enrico Polani, romano di origine e cresciuto nella vecchia Lodigiani poi diventata Cisco ed Atletico Roma, uno che con la porta ha sempre grossa confidenza, ma anche Ladogana rimane un grosso cursore avanzato pericoloso, ragion per cui Enzo Maiuri dovrà lavorare molto attentamente in chiave difensiva, del resto sette reti al passivo si commentano da sé.
 

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