18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:16:45

Calcio

Papagni: “Voglio un Taranto umile”

Passato, presente e futuro: intervista a tutto campo con Aldo Papagni chiamato a risollevare la sorti della compagine ionica: “Sono a casa”


Taranto è sempre la sua casa e non potrebbe essere altrimenti. Ieri sera, emozionato come uno scolaro al primo giorno di scuola (lui che del resto è maestro elementare lo sa bene, ndr), ha rimesso piede allo “Iacovone” per una doppia seduta di allenamento e quindi all’imbrunire si è presentato ufficialmente a stampa e tifosi.
Aldo Papagni quindi torna nuovamente in sella alla navicella rossoblù sei anni e mezzo dopo e stavolta, giura profondamente, per restarci a lungo.
“Questa è casa mia e nessuno mi ha mai dato tanto come i tifosi tarantini cui sarò sempre grato in eterno per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato.


Dobbiamo tutti essere uniti senza rancori, invidie e gelosie verso un unico obiettivo, la società vuole tornare in alto e riportare il Taranto nelle categorie che gli competono, devo solo conoscere meglio i ragazzi”.
Il 3 giugno 2007 al “Partenio” di Avellino si chiuse la prima parentesi.
“Ho sempre sognato di tornare, ogni anno speravo sempre che ciò avvenisse ed ora si è avverato, Taranto mi ha dato emozioni uniche che non ho mai vissuto altrove.
La concorrenza è agguerrita, ma solo il campo darà la risposta definitiva, quindi dovremo sempre dare il massimo partita per partita, dimostrando sempre umiltà e spirito di abnegazione”.
L’emozione del resto ce l’ha sempre nel cuore vero?
“Fosse dipeso da me, sarei rimasto a lungo qui ma lasciai per motivazioni personali di cui non voglio parlare.
Qui ho vinto un campionato di C2 e non potrò mai dimenticare i ventimila che mi portarono in trionfo contro il Rende sotto il diluvio, ma ora dobbiamo solo giocarcela e recuperare il terreno perduto, le insidie ci saranno e non mancheranno mai, dovremo essere bravi a saper gestire sempre a dovere i momenti difficili”.
Bentornato a casa allora caro maestro Aldo, sabato a Pozzuoli il ritorno in panchina sarà ufficialmente tale, ancora una volta ci sarà la Campania nel suo destino, proprio quella terra, nella zona irpina, che al minuto 86 di quella maledetta partita di Avellino segnò la fine del suo primo biennio in sella ai rossoblù e che stavolta, ci si augura, inverta totalmente la tendenza verso la risalita nella nuova Lega Pro unificata.

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