20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Calcio

Il derby si avvicina, “Taranto, una partita da vincere”

Aldo Papagni torna allo Iacovone dopo sei anni e mezzo dai playoff per la serie B: “Ma adesso conta soltanto battere il Grottaglie”


TARANTO – Domenica tornerà a respirare il clima partita nel "suo" catino per eccellenza quale lo stadio "Iacovone" dopo sei anni e mezzo di attesa.

La sua ultima panchina infatti fu datata 27 maggio 2007 nella semifinale di andata dei playoff contro l'Avellino di Giovanni Vavassori, vinta 1-0 con rete di Antonio Zito nella ripresa dinanzi ad oltre ventimila spettatori, quindi la sconfitta la settimana appresso al "Partenio" e l'addio consumato due giorni dopo.


Aldo Papagni lo sapeva che prima o poi avrebbe rimesso piede nella città che lo ama ancora tanto ed il derby contro il Grottaglie dovrà essere giocoforza la gara della svolta.

"Non diamo per scontato che contro i biancazzurri sarà vittoria sicura, sarebbe un errore gravissimo che non dobbiamo assolutamente commettere. Ci saranno dall'altra parte numerosi ex che vorranno da par loro fare bella figura, quindi è bene mettere in conto anche questo aspetto".

Partita da prendere con le molle allora?
"Mi sembra ovvio, nessuno ti fa sconti e quindi bisogna sempre giocarsela col massimo impegno. Lo stesso Nardò, alle prese con una difficile situazione societaria, ha bloccato il Bisceglie, quindi mai dire che è tutto sicuro. Il Grottaglie è reduce da un periodo negativo, ma ciò non toglie che dovremo avere la massima concentrazione, bisogna arrivare alla partita con la giusta miscela acquisita nel lavoro quotidiano svolto sul campo".

A Pozzuoli cosa non ha funzionato?
"In primis devo premettere una cosa, il risultato è importante ma ho valutato con soddisfazione la prova dei ragazzi, tastando con mano ottime indicazioni. Chiaro, ci sono stati anche degli errori costatici cari e che abbiamo rivisto al video con estrema attenzione, bisogna solo cercare di migliorarsi sempre".

Clemente sarà un sicuro assente. Ancora, Balistreri e Molinari recuperano?
"Giampiero purtroppo è sicuro che non ci sarà, un'assenza la sua molto importante, gli altri tre sono alle prese con lavoro differenziato, vedremo se riusciamo ad inserirli in lista, valuterò il tutto entro sabato".

Il ritorno a Taranto è stato salutato calorosamente?
"Ho sempre detto che in questa città sono stato benissimo ed ho vissuto emozioni uniche in tanti anni di carriera. Non avrei mai fatto questioni di categoria, perchè Taranto significa fare calcio di qualità ed è sempre una piazza che stimola in modo meraviglioso, sono tornato con enorme entusiasmo perchè la sento come la mia patria adottiva dopo Bisceglie. Quando andai via dissi che un giorno sarei tornato e così è stato, ne sono felicissimo e voglio ripagare questi tifosi meravigliosi nel modo migliore, tutto si può risolvere, serve parlare poco e lavorare tanto, ho esortato a lungo i ragazzi ad avere abnegazione ed impegno costante sia sul campo che nella vita privata, è fondamentale per ottenere risultati importanti".
 

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