15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Calcio

“Taranto favorito, ma occhio al Grottaglie”

Antonio Giunta analizza la sfida tra rossoblù e biancazzurri con le due squadre alle prese con assenze pesanti in attacco


Cinque anni nel settore giovanile rossoblù tra fine anni Settanta ed inizio Ottanta in aggiunta ad una grande amicizia con l'attuale "secondo" di Aldo Papagni, al secolo Gilberto Pulpito D'Ignazio, oltre ad un rapporto di stima reciproca con il tecnico del Grottaglie Alberto Bosco, costituiscono il suo curriculum di allenatore gentiluomo, attualmente al timone del Manduria in Eccellenza.


Antonio Giunta, tarantino doc, illustra quindi il derby di domenica alla luce di tutte queste sue esperienze maturate in carriera. "Sono originario della città e vivo da sempre in loco, ho anche svolto la trafila nelle giovanili del Taranto al fianco di D'Ignazio, Gregucci, Bisci, Pernisco, Presicci e Montervino, quindi potete tutti capire quanto sono sempre legato a questi colori. E' chiaro che il derby è sempre una partita difficile e piena di particolarità, oltretutto il Grottaglie ha un mio caro amico in panchina che sta lavorando bene in mezzo a tanti problemi, sono sicuro che se la giocheranno entrambe a viso aperto senza timori".

Come giudica l'avvento del nuovo tecnico?
"Parliamo di un esperto che conosce ogni minimo segreto dell'ambiente calcistico in generale, quindi sono sicuro che sarà in grado di riportare entusiasmo, anche se noto che sabato scorso a Pozzuoli si sono ripetuti gli stessi errori che erano capitati anche con Maiuri. Vedo i rossoblù favoriti semplicemente per la forza del loro organico, anche se i biancazzurri avranno dalla loro voglia di rivalsa dopo le ultime sconfitte ed aggiungo che molti giovani nella loro rosa saranno anch'essi presi da grandissima tigna di rivincita dopo essere stati poco considerati proprio dal Taranto".

Sarà un derby caratterizzato dalle assenze in attacco: Formuso e Clemente sicuri, Ancora e Balistreri in forse. Il Taranto vive maggiormente l’emergenza, eppure è il grande favorito?
"Sulla carta si, se mettiamo a confronto i nomi non ci sono assolutamente confronti, ma è anche vero che sul campo le cose cambiano del tutto in un amen. Non darei quindi per scontata la vittoria del Taranto, che comunque ha assolutamente bisogno di punti, servirà grande concentrazione dal primo all'ultimo minuto".

Gli allenatori a Taranto sono spesso esonerati, una prassi da una vita, che ne pensa?
"Non è solo un discorso locale bensì generale. Ormai non esiste gratitudine, se vinci sei idolatrato, se perdi sei un idiota, anche a Manduria noto lo stesso, non si riesce nemmeno a festeggiare una vittoria che subito sorgono attriti di ogni genere, il nostro è un lavoro perennemente a rischio. Lo stesso Maiuri è stato esonerato dopo poche giornate, così come fu l'anno scorso con Napoli, ormai qui si vive sempre sulla graticola".

In conclusione, un aneddoto particolare ce lo svela?
"Si, ho avuto modo quattro anni fa di avere come tra i compagni al corso allenatori anche la capitana dello Statte calcio a cinque Mina D'Ippolito che è una cara amica che saluto affettuosamente. Anche lei vuole intraprendere la strada della panchina appena chiuderà con l'attività agonistica sul campo, la vedo bene in questo ruolo perchè è una di carattere".
 

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