Calcio

Papagni: il Taranto va a Matera per provare a volare

Il tecnico biscegliese: "Domenica per noi una partita fondamentale. Antonio Toma? Un collega che stimo. Clemente ci sarà"


La supersfida di Matera si avvicina e se in casa lucana vige sovrana la confusione – oltre al tecnico Cosco è stato anche allontanato il team manager – in quella rossoblù Aldo Papagni predica calma e massima concentrazione.

“Con Toma avevamo in programma di incontrarci al Centenario del Bisceglie calcio, ma alla fine non è venuto, avrei voluto chiedergli che tipo di partita ci avrebbe aspettato, amen, ho ugualmente studiato i biancazzurri in dvd. Partita apertissima, i lucani sono sicuramente molto attrezzati, mentre noi siamo un buona squadra che deve essere protagonista”.


Clemente recupera?
“Sì e ne sono onorato, visto che l’ho anche allenato a Benevento e quindi so quanto il suo valore aggiunto incida alla causa.
Muwana potrebbe essere in lista, attendo notizia dal dottor Petrocelli, mentre Viscuso è l’unico che al momento è fermo e non si sa quando potrà tornare in campo”.

Toma attua il gioco offensivo alla massima potenza, partita quindi piena di insidie?
“Conosco bene il suo credo tattico, visto che ha sempre lavorato in tale ottica. Quando c’era Cosco attuavano un modulo, con Toma invece un altro basato prettamente sulla fase avanzata, di certo noi lavoreremo sotto tutti gli aspetti senza tralasciare nulla”.

Dieci punti nella sua gestione in quattro partite, se l’aspettava questo scontro diretto a pari punti?
“Non pensavo che ci saremmo trovati coi biancazzurri, questo quindi ci rende ulteriormente responsabili e motivati, dobbiamo solo dare continuità ai risultati oltre ad avere e mantenere il giusto equilibrio”.

Il 3 dicembre riapre il mercato, obiettivi?
“Ne parleremo da quella data, per ora non ci penso, sono abituato a pensare giorno per giorno. Quando arriverà il momento (dopo la trasferta di Francavilla in Sinni, ndr) inizieremo a pensarci ed affronteremo il discorso con la dirigenza. Sarebbe offensivo parlarne al momento anche nei confronti di chi ho a disposizione, quindi per ora non ci penso”.

Giacomo Pettinicchio è tornato nella “sua” Grottaglie, un augurio?
“Una cara persona che stimo da una vita ed a cui auguro di fare bene in un ambiente in cui ha già lavorato con altrettanti risultati positivi in passato e che sicuramente saprà come rimediare sebbene la situazione è delicata. La società gli sta già mettendo a disposizione nuove risorse e quindi sono sicuro che saprà apportare anche a livello tattico i giusti correttivi,  riuscirà a conquistare la salvezza”.

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