Calcio

Taranto-Matera, “Sarà una partita da tripla”

Lello Sciannimanico, ex tecnico della compagine lucana, analizza la partita di domenica tra Taranto e Matera: “Sono due corazzate”


TARANTO – Il derby di Matera è alle porte e l’attesa inizia a farsi pressante.

In vista della sfida del “Salerno” Taranto Buonasera ha contattato Lello Sciannimanico, allenatore esperto del calcio pugliese ed ex timoniere nella scorsa stagione, sia pure per un solo mese, proprio dei lucani, che ha detto in merito la sua con la consueta schiettezza.


“Parliamo di una partita che non è certo degna di questa categoria, ci mancherebbe altro, parliamo di due signore società che hanno una storia importante ed organici da vertice. Il Taranto ha elementi che farebbero la differenza anche in Prima Divisione, i biancazzurri hanno a loro volta un organico extralarge ed una dirigenza che non bada mai a spese pur di vincere, sebbene del loro presidente preferisco non parlare. Ho visto i riflessi filmati del Matera domenica scorsa a Monopoli, mi sono sembrati in palla e meritavano di vincere, sebbene sono stati anche statici e compassati in alcune fasi di gioco. Ciò non toglie che possono essere sempre cinici nei momenti decisivi del gioco, quindi esorto Clemente e compagni a non mollare mai”.

Come vede la lotta al vertice?
“Il Marcianise sicuramente perderà qualche colpo, mentre rossoblù e biancazzurri se la giocheranno senza problemi, sarà una lotta ristretta solo a queste due squadre. Il Monospolis ha buoni elementi e può fare bene, ma sul piano delle individualità ha sicuramente meno qualità”.

Lo scambio Clemente-Di Gennaro secondo lei è plausibile?
“Fossi in Papagni metterei immediatamente il veto in merito perchè Clemente è uno che fa sempre la differenza ed è un ottimo trascinatore, mentre non vedo assolutamente coesistenza tra Molinari e Di Gennaro, quindi lascerei inalterate le cose”.

A dicembre riapre il mercato, quindi campionato che cambierà?
“Non ci sono dubbi, molte società cambieranno buona parte dei loro organici e ci saranno numerose novità, i tempi odierni non permettono grosse cifre da investire e quindi, ripeto, sarà solo un discorso tra lucani e Taranto quello relativo alla lotta per il salto di categoria. Papagni è sicuramente un’ottima scelta e sa il fatto suo, ha una corazzata che con qualche innesto di qualità potrà senz’altro arrivare a tagliare il traguardo, domenica comunque non sarà decisiva perchè il campionato è ancora molto lungo”.

Tornando al Taranto, lei tre anni fa fu vicinissimo per allenarlo, conferma?
“Si, confermo e non nego che ho sempre desiderato allenarlo, del resto chi non verrebbe in una signora piazza come questa?
Comunque la società è seria ed ha saputo investire, certo, l’inizio è stato stentato e Maiuri ha pagato per tutti, ma con l’avvento di Papagni sicuramente vi toglierete molte soddisfazioni e con qualche innesto di qualità tra un mese le cose andranno meglio sicuramente. Sono coetaneo di Aldo (57 anni entrambi, originari di settembre, Sciannimanico l’8 e Papagni il 14, ndr) e quindi nella vita sono convinto che i tram buoni passano sempre una seconda volta, vedremo cosa mi riserverà il destino”.

Un pronostico?
“Non ne faccio mai per principio, per me parla solo il campo. Come si suol dire, vinca il migliore, anche se da pugliese spero che vinca ovviamente il Taranto, città stupenda e piazza blasonata che merita ben altre categorie”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche