Calcio

Emergenza difesa. Il Taranto spera nel calciomercato di dicembre

L'amarezza dopo la sconfitta nel match di Matera


Quarto posto a 19 punti in condominio col Brindisi (penalizzato di uno, ndr) e tanta amarezza per come è maturata la sconfitta a Matera.

Il 2-1 finale offre due riflessioni: il reparto difensivo soffre troppe amnesie e le due reti al passivo si commentano da sè in tal senso, con la contingenza primaria di dover puntellare, tra due settimane con la riapertura delle liste, il pacchetto arretrato con almeno due-tre elementi in grado di sopperire queste lacune apparse molto evidenti in diverse circostanze; la squadra, dopo un primo tempo piuttosto balbettante, ha espresso il meglio solo con l'ingresso di Clemente nella ripresa e, rete splendida a parte, il suo apporto ha costituito il valore aggiunto alla causa.


Non vi sono dubbi che il picciotto palermitano quando è in campo fornisce sempre il sunto quantitativo e qualitativo maggiormente attivo, fattori questi due del tutto imprescindibili sui quali sarà necessario puntare, con l'augurio che gli infortuni la smettano di perseguitarlo.

Aldo Papagni a fine gara è stato lapidario: ci sarà molto da lavorare per correggere i numerosi errori commessi ieri nella prima frazione. "Lo spirito di gruppo mi è piaciuto ma le due reti subìte sono state frutto di grosse ingenuità, poi potevamo dopo la rete di Clemente riaprire il discorso, è andata male.

Il mercato? Riapre tra quindici giorni, è un discorso che affronterò con la dirigenza al momento opportuno, ora mi interessa lavorare coi ragazzi che ho a disposizione senza essere nell'occasione discriminatore, lo ritengo anche un atto di rispetto nei loro confronti". In casa lucana, dopo lo show del presidente Columella, toni molto diplomatici invece da parte di Antonio Toma, l'ex di turno.

"Il Taranto mi è piaciuto molto, ha carattere ed ottimi giocatori, sono convinto che lotterà fino alla fine per la vittoria finale”. Il massimo dirigente lucano Saverio Columella è stato a sua volta molto piccato nei confronti dei rossoblù “Il rigore? Migliaccio non l’ha assolutamente toccata di mano in area (smentito da tutte le moviole e riflessi televisivi invece, ndr). Clemente? Non mi interessa più e dal Taranto non prenderei nessuno (invece è sempre in piedi lo scambio con Francesco Di Gennaro, ndr)”.

Quattro partite da qui al termine del girone di andata, dodici punti in palio, si potrebbe chiudere a quota 31 per poi giocarsi tutto nella fase discendente che scatterà col nuovo anno, si inizierà domenica allo "Iacovone" contro il Monospolis, quindi trasferta lucana proprio con il Francavilla, un turno di pausa (potrebbe rivelarsi fruttifero per preparare al meglio la supersfida interna contro il Marcianise, ndr) prima della gara contro la capolista e chiusura in Basilicata contro il Real Metapontino.
 

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