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Mimmo Recchia: Francavilla? Avversario ostico

La sfida appulo-lucano in terra sinnica si avvicina ed Aldo Papagni ne ha approfittato per "nascondere" Clemente e compagni, chiudendo le porte dello "Iacovone" allo scopo di garantire maggiore serenità.

Nell'occasione Taranto Buonasera ha interpellato il tecnico degli allievi regionali rossoblù Mimmo Recchia che ha espresso la sua in merito alla difficile sfida di domenica contro i rossoneri di Ranko Lazic.

"Una partita ricca di insidie tra due ottime squadre che vivono oltretutto un buon momento, quindi sono dell'avviso che è aperta a qualsiasi risultato".


"Il Taranto è molto migliorato con l'avvento del nuovo allenatore anche se sono a mio avviso necessari alcuni ritocchi specialmente in difesa, reparto che sinora ha lasciato molte sbavature costate oltretutto punti molto importanti. Aggiungo che comunque non sarebbe male reperire anche un centrocampista di qualità ed un portiere over, sono fondamentali degli innesti perchè si può risalire senza problemi al primo posto".

Vicende Nardò e Caridi del Real Metapontino, non cambierà mai niente?
"Purtroppo sono le dinamiche attuali che confermano lo sfascio completo del calcio, inutile dimenarsi ulteriormente, serve semplicemente usare il pugno di ferro. Se i lucani hanno schierato un elemento squalificato ed il Gladiator l'ha notato vuol dire che hanno avuto i campani dalla loro un valido segretario che ha ben studiato le carte, inutile girarci intorno, chi sbaglia deve pagare".

Allievi e Giovanissimi vanno bene, soddisfatto?
"Molto perchè siamo ripartiti da zero e grazie alla Fondazione Taras siamo riusciti a progettare a dovere ottenendo risultati importanti.
Quello che vorrei che finalmente cambiasse, parlo di settori giovanili, è l'abolizione del vincolo, approvo quindi a pieni voti che l'Assocalciatori sia iperattiva in questo. Noi stessi come società abbiamo avuto problemi a tesserare alcuni elementi perchè i sodalizi non li liberavano (sono fondamentali le quietanze liberatorie, ndr), è una normativa da rivedere completamente".

Cinque campionati vinti e nessuna chiamata "importante", come mai?
"Anche qui solito discorso lungo da spiegare. Ormai se non ti affili all'X od Y di turno resti uno dei tanti, per allenare devi anche pagare e così non ci sto. Provengo da una famiglia umile e di onesti lavoratori, ho imparato sin da subito il valore del sacrificio e dell'impegno basato sul rispetto delle regole, essendo anche padre so cosa intendo dire in proposito. Ma evidentemente non è così per qualcuno e mi ritrovo a dover restare coi giovani con il sesto campionato prossimo alla vittoria visto che con gli allievi siamo ad un punto dal Sava capolista".