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Ecco D’Angelo, l’arma in più per il Taranto

Aldo Papagni si nasconde e non si sbilancia sul prossimo arrivo di Massimo D'Angelo, punta ex Sulmona destinato a prendere il posto di Cristiano Ancora, accasatosi a sua volta al Brindisi. Il mister di Bisceglie, come suo solito, ha in testa solo il lavoro quotidiano e la gara di domenica a Policoro contro il Real Metapontino del suo amico Raimondo Catalano.

"Il mio pensiero è ora rivolto solo alla partita di domenica, sarà un piacere riabbracciare Catalano che è un caro amico, sarà una grossa sfida in cui ci giochiamo molto".

Tutti a disposizione e mercato aperto?
"Stiamo lavorando bene e per fortuna non ho problemi di formazione, almeno per una volta, forse il solo Miale potrebbe non esserci per via del trauma allo zigomo accusato a Francavilla. Affronteremo un avversario che si è ben rafforzato con gente come Di Gennaro, Iennaco, Fiorentino e Caridi, quindi sarà una partita molto difficile".

Ingaggiato il solo Picascia, per Karkalis ci sono problemi?
"No, la questione è semplice, è tesserato per il Pescara ed essendo quella abruzzese una società professionistica bisognerà attendere la riapertura del mercato in questione il 3 gennaio, quindi è solo questione di tempo. Avevamo cercato Scardala del Sora, l'accordo era stato trovato ma la società ciociara (ex compagine allenata da Papagni nel 1999-2000 in C2 anche se fu esonerato ad ottobre, ndr) non l'ha liberato".

Quando si riprenderà la preparazione?
"Domenica la squadra sarà libera subito dopo la partita, riprenderemo il 27 o 28, ancora non ho deciso bene in merito. Assegnerò comunque dei "compiti a casa" (da buon maestro elementare qual è, ndr) perchè bisognerà ripresentarsi rodati a dovere, dobbiamo anche effettuare dei richiami di preparazione durante la sosta".

Oggi quindi primo allenamento per Massimo D'Angelo che potrebbe andare in panchina già domenica contro i lucani e quindi trovare spazio nel corso della gara al fianco dei santoni Clemente e Molinari.

Confermata l’indiscrezione lanciata ieri dal nostro giornale. Sette reti in 13 gare nel team abruzzese non sono certo un quantitativo irrisorio per un attaccante oltretutto non centrale ma abilissimo a ricoprire il ruolo di seconda punta, ragion per cui l'ennesimo colpo della società rossoblù conferma la bontà di voler timbrare l'agognato salto nella nuova Lega Pro unificata.