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Dopo il pari di Policoro, cammino in salita per i Rossoblù

Un punto che suona quasi come una mezza sconfitta. Nel campionato dei tre a vittoria sicuramente il pareggio non costituisce grosso risvolto e l’1-1 contro il Real Metapontino rispecchia quindi il solito clichè di una squadra incapace di sapersi imporre in trasferta e quindi di rasentare troppe amnesie difensive che puntualmente si ripresentano come neve che si scioglie al sole.

Il secondo posto ora è andato, almeno in queste due settimane di riposo natalizio, a farsi benedire a vantaggio della Turris e si è scesi al terzo in condominio col Matera, altra corazzata incapace anch’essa, malgrado innesti di spicco recenti, di trovare la marcia giusta.

Frammenti di un campionato che, inutile negarlo, ha stampi di equilibrio anche troppo tosto, con le lunghezze di distacco dalla capolista Marcianise (ai box forzati) ridotte a quattro, sebbene i 27 punti incamerati nel girone di andata lasciano più di un rimpianto in un gruppo che non ha certo reso secondo le aspettative, almeno a livello di risultati.

Aldo Papagni sicuramente ci ha messo del suo, togliendo Molinari con annesso inserimento al posto di Mignogna, autore del vantaggio ad inizio ripresa, solo dopo il sigillo del pareggio di Caridi, una scelta quella del mister di Bisceglie molto strana, in aggiunta al fatto che era partito con Migoni e Balistreri in avanti e Clemente in fase arretrata, mosse tattiche su cui poi ci sarà e non poco da discutere, visto che l’italo-argentino sarebbe stato sicuramente determinante, stante la sua prolificità sotto rete arcinota.
Ma fare dei processi alle intenzioni, inutile dirlo, appare quanto mai ingrato nei confronti del tecnico, a sua volta subentrato ad ottobre e con una classifica che era assolutamente ancor più deficitaria, quindi è un discorso questo che alla lunga finisce col transitare in annessa fase di caducazione dello stesso.

Gli applausi dei 1.000 tifosi rossoblù la dicono infine tutta, questa squadra ha ormai ritrovato il suo pubblico e di questi tempi è già l’equivalente di un titulo conquistato, ora ci saranno alcuni giorni di riposo e quindi si ricomincerà in vista della prossima trasferta in quel di Vico Equense che aprirà il girone di ritorno, già, proprio quei campani che all’andata  videro Marani sventare un rigore (inventato) in apertura e Clemente replicare allo scadere (palla a lato) in fotocopia, uno zero a zero che, se dal dischetto il picciotto palermitano avesse fatto centro, avrebbe sancito i primi tre punti stagionali ed il distacco dalla capolista ulteriormente ridotto.

I se ed i ma, nel calcio come nella vita, sentenziano solo chiacchieric-cio da osteria avvinazzata e nulla più, quindi appare anche inutile proseguire in proposito, di certo ora nella fase discendente della stagione sarà tassativo timbrare almeno 35-40 punti per evitare sgradevoli sorprese, sebbene i play/off, qualora si dovesse arrivare a dover disputare questa appendice post stagionale, garantirebbero molto nella prossima Lega Pro unificata, alla luce oltretutto di numerosi sodalizi che sono prossimi ad alzare bandiera bianca.

Il 2013 rossoblù si consegna quindi agli archivi senza infamia e senza gloria con un calice mezzo pieno e colmo di rimpianti, al nuovo anno quindi il compito di invertire la tendenza in proiezione vertice.