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Taranto calcio, l’obiettivo adesso è il primato

TARANTO – Il derby contro il Manfredonia, per il momento a porte chiuse col ricorso presentato dalla società che sarà discusso domani a mezzogiorno a Roma, si avvicina ed Aldo Papagni prosegue la sua tappa di avvicinamento con la consueta flemma tranquilla e pacata.

“La vittoria di domenica è stata frutto di maturità e sacrificio, qualità fondamentali in tutte le circostanze ed ora dobbiamo cercare di dare continuità a questi risultati, tenuto conto anche che siamo partiti come tutti sanno da una situazione difficile di classifica. I sipontini hanno un organico di tutto rispetto e non la penso come il mio collega Cinque che ritiene invece la rosa molto ridimensionata  visto che hanno ingaggiato Carminati in avanti che ho allenato anni addietro ad Andria e La Porta che ho avuto alle mie dipendenze nel Melfi. Se poi aggiungiamo Romito, D’Ambrosio e Cuomo tastiamo con mano come i biancazzurri sono una grossa compagine che merita ampio rispetto”.

Campionato che si conferma equilibrato?
“Non ci sono dubbi, sono sette le squadre in lotta per la promozione ed aggiungo anche il Bisceglie che ha effettuato corposi investimenti, quindi è una bella concorrenza che conferma ampiamente, ne parlavo anche con altri colleghi, come questo raggruppamento sia il più difficile in assoluto dei nove della serie D”.

Ottobre 2006, Taranto-Manfredonia in C1 a porte chiuse, è destino per lei?
“Ricordo bene, ne disputammo due senza pubblico, compresa quella successiva contro la Ternana. L’assenza dei tifosi è sempre un male, visto che vedere lo stadio vuoto mette tristezza e malinconia, ciò non toglie che in queste ultime due trasferte ho notato enorme maturità da parte del pubblico sia come civiltà che come rispetto delle regole, fattori questi che ovviamente costituiscono la parte sana dello sport come della vita”.

Un solo punto di distacco dalla vetta…
“Non parlerei di capoliste, visto che come ho rimarcato più volte questo è un campionato con sette compagini in lizza per la promozione, quindi siamo tutti in ballo e ce la giochiamo fino alla fine, senza fare troppi giri di parole. Ora ci prepariamo per questa sfida delicata e quindi avremo un nuovo anticipo (sempre per esigenze televisive sabato 18, ndr) contro il Mariano Keller, giocare di sabato o domenica cambia poco, c’è poi tutto il tempo per recuperare”.

I play/off di serie D li ritiene un’appendice giusta post stagionale?
“Bisogna partire da un presupposto chiave, chi vince il campionato deve poi fornire la garanzia di 600mila euro di fidejussione per il prossimo torneo unificato di Lega Pro, una cifra che al momento non so quante società possono permettersi di investire. I play/off sono comunque un proseguimento stagionale che servono a fornire maggiore equilibrio e soprattutto più continuità e regolarità, se diamo una scorsa ai mesi scorsi sono stati fonte di vantaggio per Casertana e Foggia che sono state poi ripescate e che possono poi arrivare al nuovo campionato riformato, quindi qualcosa di positivo alla lunga garantiscono qualora ci siano i presupposti adeguati”.

Il “suo” Bisceglie lo mette in lizza per gli spareggi?
“Si e non lo dico come soggetto di parte, hanno effettuato anche loro corposi investimenti e possono senz’altro dire la loro, altro motivo per il quale ritengo questi play/off un giusto premio per chi ha speso molto in sede di campagna acquisti e vuole giustamente guadagnarne un tornaconto apposito. In chiave futura sono quindi gare suppletive che potrebbero rivelarsi molto fruttuose, non sottovalutiamo questo aspetto”.

Squalificato Viscuso, per il resto il tecnico murgiano ha tutti a disposizione con la consueta partitella in famiglia a porte chiuse nel programma odierno di lavoro.