Calcio

Taranto, ora è emergenza tra infortuni e squalifiche

Sabato si torna a giocare in Campania, con il Mariano Keller. Tanti grattacapi per il trainer ionico Papagni


TARANTO – Oltre al danno anche la beffa.

L’inopinata sconfitta di sabato ha consegnato alla ripresa degli allenamenti l’infortunio di Migoni, alle prese con un’elongazione al flessore della coscia destra che potrebbe presupporre un possibile stiramento e qualche problema fisico anche per Vivacqua e Riccio che però dovrebbero essere regolarmente al loro posto sabato pomeriggio in terra partenopea.

Contro il Mariano Keller intanto saranno assenti per squalifica Marani e Ciarcià, con la situazione relativa al fronte portiere che ha visto la società mettersi ufficialmente in moto alla ricerca di un estremo difensore over in grado di garantire una certa affidabilità.
Intanto nella giornata odierna Prosperi e compagni hanno svolto una doppia seduta, stante l’anticipo di sabato che ha comportato giocoforza un cambiamento di programma, con la partitella prevista a sua volta nella giornata di domani.

Due gare prima della sosta, sulla carta molto delicate, compreso il derby casalingo contro il Bisceglie, da vincere assolutamente per non perdere terreno in vista dello scontro diretto di Torre del Greco in programma il prossimo 9 febbraio che sarà sicuramente un primo match ball in chiave vertice, quindi sarà fondamentale riscattarsi sin da subito contro i pericolosi flegrei timonati dall’ex di turno Ciro Muro.

L’innesto di un portiere esperto è sicuramente un tassello importante, senza gettare ovviamente la croce addosso a Marani che comunque si è dimostrato un pò insicuro sia in occasione della rete decisiva dei sipontini che in altre circostanze, del resto è pur sempre un ragazzo di nemmeno vent’anni ed il ruolo in questione è rinomato che rasenta grosse delicatezze in merito.

Nella sua ultra ottuagenaria storia il Taranto ha sempre avuto ottimi guardiapali, su tutti il compianto Nardino Costagliola che arrivò a sfiorare la coppa dei Campioni con la maglia della Fiorentina al “Bernabeu” di Madrid contro le merengues nel 1957 ed a vestire anche la maglia azzurra oltre ad intraprendere sempre nella sua città di origine (pur stabilendosi nel capoluogo toscano) quella di tecnico lanciando in rossoblù di sua spontanea iniziativa a soli vent’anni un’altra icona del nostro calcio quale Romeo Benetti, per poi arrivare via via a tutti gli altri col figliol prodigo Giampaolo Spagnulo che esordì in B a soli 23 anni sventando anche un rigore a Bologna a Fabio Poli e chiudendo la stagione 1987-88 con ben cinque massime punizioni parate al suo attivo.

Elementi di qualità nel settore, spulciando il panorama attuale, ve ne sono ben pochi, del resto il portiere è sempre l’ultimo baluardo, compito che ora spetterà al socio di maggioranza Mario Petrelli ed al presidente Fabrizio Nardoni, con l’aggiunta che bisognerà reperire anche un elemento di movimento classe 1995 rispettando la regola degli Under.
 

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