23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Calcio

Giancarlo Favarin: “campionato ancora apertissimo”

Parla il tecnico del Bisceglie, prossimo avversario dei rossoblù allo Iacovone


Domenica prossima il suo Bisceglie farà visita al Taranto allo “Iacovone”, mentre domani sarà di scena (inizio ore 16.30) al “Ventura” nel sentitissimo derby contro il Monospolis ed Aldo Papagni, ironia della sorte originario proprio della cittadina della Bat, spera che gli faccia un bel favore consentendogli di risalire verso la vetta.

Giancarlo Favarin, 56 anni, pisano doc anche se di radici venete, è dallo scorso ottobre al timone dei nerazzurri e con la sua flemma gentilissima illustra sia la giornata di domani di campionato che il derby di domenica prossima.

I rossoblù sono discontinui.
“Parto da una premessa, ho vinto due campionati di serie D a Venezia e Lucca e so bene quanto sono difficili, questo è un girone molto equilibrato e ricco di incognite, l’anno scorso oltretutto ero stato a Matera (risoluzione consensuale del contratto a gennaio, ndr) ed avendo affrontato i lucani domenica scorsa in casa loro, pur perdendo, ho tastato con mano che, malgrado abbia un parco giocatori numericamente elevato, esprime un gioco assolutamente opaco ed abulico, stentando quindi nel fare risultato.

Questo conferma in pompa magna come ogni partita sia sempre irta di ostacoli sotto ogni aspetto, non a caso infatti tutti avevano definito i biancazzurri una corazzata da battere, la classifica invece noto che esprime ben altri connotati, anche se aggiungo che lavorare con un presidente come Columella è impossibile per chiunque, visto che entrava spesso e volentieri anche nelle questioni tecniche, ad un certo punto ho deciso di andare via, la dignità per me non ha prezzo”.

Papagni tiferà domenica per i “suoi” nerazzurri?
“Posso immaginarlo! Sicuramente se vinciamo il derby contro i biancoverdi faremmo un grosso favore proprio al Taranto, fermo restando che sarà una partita molto delicata vista la forza del Monospolis che ha un grosso parco giocatori ed un gioco ben collaudato. Non conosco bene il tecnico del Taranto, sebbene so che è originario di Bisceglie ed è stata un’icona dei nerazzurri”.

Lei ha anche affrontato il Grottaglie il mese scorso, vittoria tra le polemiche.
“Ho constatato nell’occasione che c’erano problemi di assemblamento, ora però con il successo di domenica sul San Severo sicuramente riprenderanno quota perché comunque hanno ottimi elementi tra cui Albano che in avanti fa sempre reparto da solo. Noi siamo una buona squadra, è chiaro che risalire è molto complesso, però ragioniamo partita per partita con la speranza che possiamo agganciarci quanto prima alla zona spareggi”.

Il 9 febbraio avrete quindi la trasferta di Marcianise.
“Siamo attesi da un trittico molto delicato, visto che avremo due derby consecutivi e dopo la sosta la trasferta sul campo della capolista, ci giochiamo molto e ci auguriamo di poter fare più punti possibili. Ma noi siamo arbitri del nostro destino, non di quello degli altri, certo, poi i risultati fanno comodo a tizio e meno a Caio, comunque dobbiamo pensare solo guardando in casa nostra”.

Nell’ottobre 2010, quando allenava la Lucchese, perse a Taranto allo scadere e negò l’approdo in panchina al suo grande amico Beppe Galderisi, ricorda?
“Siamo stati compagni di Supercorso a Coverciano con Nanu e ricordo benissimo quella partita, eravamo avanti fino all’87’ e prendemmo due reti assurde che ci costarono una sconfitta incredibile. So che Galderisi era stato contattato per sostituire Brucato, poi sfumò tutto, di certo posso dire che in quella partita ho allungato la vita all’allora allenatore del Taranto! Sono venuto tre volte da avversario nella vostra città come allenatore, conquistando un pareggio col Latina e perdendo due volte con Ternana e Lucchese, oltretutto ho anche militato da calciatore nel Livorno con Giuseppe Fagni che militò un anno da voi, a volte i destini si incrociano”.

Taranto da primato quindi?
“L’organico parla chiaro. Poi è chiaro che le partite sono difficili e bisogna sempre lottare col coltello tra i denti, di sicuro con la riforma della Lega Pro è una concorrenza agguerritissima, sono sicuro che i rossoblù alla fine ce la faranno, anche se ovviamente verremo domenica prossima col chiaro intento di fare risultato”.
 

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