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Hernan Molinari, promozione e mondiali

Il nome fa tornare alla mente un bomber di razza come Hernan Crespo, ma di cognome fa Molinari e l’accostamento con l’illustre connazionale, oggi opinionista Sky, appare – a suo dire – improprio, sebbene è uno dei suoi idoli assieme al suo connazionale Juan Sebastian Veron. Quest’ultimo perno dell’Estudian-tes di La Plata, società da cui oltretutto il bomber rossoblù è uscito alla ribalta con annessa trafila nel settore giovanile ed esordio in prima squadra. Dodici centri sinora siglati e l’obiettivo tornare in Lega Pro, parola sua, quella di un centrattacco ‘vecchia maniera’.

“Dobbiamo essere più continui nei risultati e consapevoli che siamo forti, inutile negarlo, possiamo ambire senza problemi al salto di categoria e ce la faremo. Siamo tanti attaccanti, i posti a disposizione sono solo tre, ciò non toglie che il gruppo è unito e conscio dei propri obiettivi, quindi i tifosi stiano tranquilli, andremo a Torre del Greco per vincere e proseguire questa scia positiva intrapresa nelle ultime due gare”.

Ieri è ripresa la preparazione, è una settimana particolare, che terminerà con la sosta…
“Abbiamo lavorato sodo perché l’allenatore non vuole cali di tensione, giustissima la sua idea e la condivido in pieno, siamo il Taranto e vogliamo recuperare il terreno perduto, abbiamo spesso perso punti in modo rocambolesco, ora sarà necessario solo proseguire con la massima umiltà e soprattutto consci del fatto che il primo posto è centrabile senza problemi”.

Campionato apertissimo allora?
“Sono sicuro che fino alla fine sarà un insieme di colpi di scena e quindi dovremo farci sempre trovare pronti, sarà importante non mollare mai la guardia ed avere una giusta dose di coerenza fisica e mentale in modo tale da arrivare al traguardo prefissato senza troppi affanni. Siamo uniti, sicuri e coesi in quello che vogliamo, quindi contro Turris e via via tutte le altre puntiamo a vincerle per risalire ulteriormente la china, anche se solo a marzo avremo un quadro più chiaro della situazione”.

Argentino di La Plata, prodotto dell’Estudiantes, ossia la storia del calcio sudamericano e mondiale.
“Ho avuto l’orgoglio di farne parte sin dal settore giovanile e da questa grande squadra sono usciti campioni come Veron che è uno dei miei idoli, oltretutto la Selecciòn ha sempre attinto da loro, quindi non posso che esserne felice di tutto questo. Mi sento sempre un loro tifoso, ora spero che l’Argentina ai Mondiali riprenda il suo posto che le compete, ossia conquistare il titolo, siamo i più forti degli ultimi anni e se non vinciamo a luglio non lo faremo più, anche se il Brasile, nostro eterno rivale di sempre, avrà il vantaggio di giocare in casa”.

Prima della coppa del Mondo però ci sono due traguardi da centrare, vero?
“Certamente, conquistare la promozione in Lega Pro e lo scudetto di categoria. So che il Taranto ne ha vinto uno di tricolore (nel 1995 contro il Tolentino di Fabrizio Castori nella doppia finale, ndr) e voglio togliermi anche questo sfizio, quindi spero di restare anche nei professionisti, sono convinto che ci toglieremo altre soddisfazioni”.

In avanti chi preferisce al suo fianco, Clemente o Balistreri?
“Siamo tanti in avanti, compresi Vivacqua e D’Angelo, ne parlavamo negli spogliatoi dopo l’allenamento, comunque sto bene con tutti e l’importante è vincere, poi chi segna non ha importanza, contano solo i successi della squadra. Sono fiducioso e convinto che arriveremo ai nostri obiettivi prefissati, del resto sono qui da due anni e voglio festeggiare con questi magnifici tifosi che meritano sempre il massimo”.