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Verso il derby col Brindisi: “Lo Iacovone sarà decisivo”

Ripresa ieri pomeriggio la preparazione di Prosperi e compagni in vista del derby contro il Brindisi di domenica e saranno sicuri assenti Viscuso per squalifica e Carloto per infortunio (elongazione al retto femorale).

Nella giornata odierna è stata programmata la consueta doppia seduta infrasettimanale, quindi domani e dopodomani lavoro pomeridiano prima della rifinitura in programma per sabato mattina, intanto questa sera alle ore 20 il tecnico Aldo Papagni sarà ospite d'onore di Tifo&Amicizia presso il Bar 2010 sito in via Berardi di proprietà dell'ex attaccante rossoblù Salvatore Bertuccelli, da oltre un ventennio trapiantato nella nostra città pur essendo originario di Messina.

Non ci sono dubbi che la sconfitta di domenica scorsa a Torre del Greco abbia lasciato il segno e che quindi suona fondamentale la voglia di riscatto, a tal proposito Taranto Buonasera ha contattato l'ex centrocampista rossoblù dal 1989 al 1991 Maurizio Raggi, doppio ex di turno, che dalla capitale, suo luogo natìo e di residenza da sempre, ha illustrato la sfida dello "Iacovone": "A Brindisi ho militato ad inizio anni Ottanta nella Gioventù, che all'epoca era la seconda squadra cittadina che arrivò in C2 e ricordo che in coppa Italia battemmo proprio il Taranto per 1-0 in casa e pareggiammo al ritorno, quindi sono stato in seguito anche in forza alla compagine di "sempre" cittadina e quindi tutti sanno il mio biennio tarantino. Parliamo di due bellissime città che hanno storia e blasone non solo calcistico, sono state due parentesi per me importanti e mi auguro che esca fuori una bella partita".

Come giudica il divieto di trasferta ai tifosi biancazzurri?
"Una scelta sicuramente discutibile (a tal proposito il presidente adriatico Antonio Flora si è espresso in modo molto contrariato auspicando una revisione della decisione prefettizia, ndr) perchè senza tifosi non è calcio, non ci sono dubbi.
Non mi risulta che ci sia poi rivalità tra le due tifoserie, quindi lo trovo molto esagerato come provvedimento".

Il pubblico dello "Iacovone" può essere determinante?
"Non ci sono dubbi, è una tifoseria quella tarantina che non è seconda a nessuno, quindi sono dell'avviso che sarà l'arma in più.
Ho affrontato in carriera tantissimi derby "caldi" sia in Puglia che in Campania con la Nocerina che in Calabria con la Reggina, so benissimo quanto sono sfide nervose e ricche di tensione, servirà molta sagacia per portare all'incasso la vittoria".

Il Taranto può ancora farcela a vincere il campionato?
"I nomi sono di qualità e non necessitano di presentazioni, parliamo di un organico molto forte e che può dire la sua senza problemi fino alla fine. Sono convinto che se avrà meno discontinuità riuscirà a farcela, sono campionati anche molto difficili questi".

In pensione da un anno, direttore tecnico del Casalotti, le manca il calcio dei grandi?
"Ormai è tutto cambiato ed anche in peggio aggiungo, visto che non c'è più progettualità e si lavora in modo completamente sballato.
Oltretutto per poter avere questo diritto relativo alla pensione ho dovuto, come tanti altri, versare dei contributi volontari visto che molte società, poi fallite, non hanno versato i contributi previdenziali e questo ha comportato enormi sacrifici. Ormai gli stipendi dei calciatori sono molto ristretti e spesso le società non pagano quanto dovrebbero, i casi in questione si notano palesemente, dispiace ovviamente perchè i nostri erano tempi diversi e passionali, ma dobbiamo prenderne atto".