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Taranto, con la Puteolana è l’ultima chiamata per la vetta

TARANTO – Dentro o fuori.

La gara di domani allo “Iacovone” contro la Puteolana suona decisiva per poter sperare ancora nell’aggancio alla vetta e di sicuro la troppa discontinuità di risultati non lascia sereni in casa rossoblù con la nuova tegola per Aldo Papagni costituita dall’assenza per influenza di Menicozzo che va ad aggiungersi a quella già nota di Carloto, mentre rientreranno Mignogna e Ciarcià, col primo che dovrebbe partire dalla panchina.

Non ci sono dubbi che il pareggio di domenica scorsa a Lucera contro il San Severo abbia lasciato più di uno strascico polemico nel gruppo, oltretutto, tirando fuori alcuni dati prettamente statistici, Taranto e Matera sono le compagini che hanno totalizzato più punti in trasferta di tutti, 17, con gli jonici che hanno anche realizzato, sempre fuori dalle mura amiche, il maggior numero di reti, ben 23.

La formazione sembra quindi già fatta con il 3-4-1-2 che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, vedere Clemente spalle al tandem Molinari-Balistreri con questi ultimi due che hanno realizzato rispettivamente 15 ed 8 reti, ragion per cui appare doveroso dover optare per il loro impiego in fase avanzata.

In merito alla difficile situazione dei rossoblù, Buonasera Taranto ha contattato l’ex tecnico del Manduria Antonio Giunta, lo scorso anno autore di una clamorosa permanenza in Eccellenza alla guida dei biancoverdi messapici oltre che di un titolo di vice campione d’Italia juniores, originario della città bimare.

“La troppa discontinuità di rendimento risiede in numerosi fattori, non credo che sia facile riuscire a recuperare i cinque punti di distacco dal Matera,  anche se non sono poi così convinto che il discorso promozione sia chiuso definitivamente. La mia esperienza a Manduria, conclusasi purtroppo a novembre scorso per via della difficile situazione societaria, mi ha insegnato che tutto è possibile e che bisogna solo avere la giusta dose di calma e gesso, ma deve esserci anche l’apporto societario, altrimenti è tutto inutile”. Quindi giochi ancora aperti. “Ovvio che domani sarà tassativo vincere, altrimenti andrebbe tutto alle ortiche, quindi credo di essere stato abbastanza chiaro in proposito. Bisognerà arrivare allo scontro diretto senza mollare di un millimetro, ogni minimo passo falso può essere nocivo, quindi mi auguro, essendo da sempre tifoso rossoblù oltretutto, che ci sia questa svolta definitiva”.

Come si concluderà infine l’Eccellenza per le compagini tarantine?
“Spero in primis che i biancoverdi messapici riescano a recuperare il
penultimo posto che garantirebbe loro i play/out, visto che hanno salvato il titolo sportivo e magari con questo piazzamento potrebbero giocarsi una clamorosa permanenza in categoria, mentre Massafra e Castellaneta sono sicuro che centreranno il traguardo in questione senza problemi, specialmente i giallorossi di Sisto che sono anche meglio piazzati in classifica. Per ora sto in stand by ed attendo di tornare nel giro, domenica prossima di sicuro seguirò il derby a Grottaglie, con l’augurio che anche i biancazzurri dell’amico Giacomo Pettinicchio centrino la permanenza in serie D, obiettivo sicuramente alla loro portata aggiungendo anche i numerosi sforzi fatti sul mercato dall’avvocato Antonio Marrone negli ultimi mesi”.

Questo infine il probabile undici del Taranto: 3-4-1-2 Marani; Riccio, Caiazzo, Prosperi; Viscuso, Muwana, Ciarcià, Migoni; Clemente (D’Angelo); Balistreri, Molinari.

Si gioca allo stadio Iacovone, calcio d’inizio alle 14,30.