10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Calcio

Il Taranto in coro: “Sì, noi ci crediamo ancora”

Tra i rossoblù si coltiva il sogno-promozione. La grinta di Balistreri


Rimarcava un ‘tale’ Fabio Capello, uomo dalla mascella dura e volitiva, che quello che conta è sempre e solo il risultato.

“Sugli almanacchi non viene mai redatto chi gioca bene o male, ma soltanto il nome del vincitore”, frasi le sue testuali e concise che devono far capire a chi critica eventualmente troppo certe situazioni che alla fine le vittorie, anche striminzite, fruttano scudetti e coppe e proprio l’attuale commissario tecnico della Russia con questi risvolti ha timbrato tali trionfi nella sua straordinaria carriera.

L’1-0 contro la Puteolana alla fine non ha cambiato niente in classifica lasciando inalterato il distacco dalla capolista Matera e dal Marcianise ma se non altro ha lasciato accesa la fiammella della speranza con l’aggiunta, particolare non da poco, che la difesa è rimasta imbattuta nelle ultime due gare.

“Se volete lo spettacolo, andate al cinema” rimarcò l’argentino Carlos Bianchi una volta messo piede in Italia nella sua parentesi, molto breve alla Roma nel 1996-97. Bel gioco o meno, quello che contava ieri erano i tre punti e tali sono giunti, piaccia o non piaccia i campionati hanno nomenclature figlie di questi ultimi e non di ulteriori chiacchiericci che sono solo buoni per dare adito a ridde di polemiche a lunga gittata ed alla massima potenza, di certo la compagine partenopea non era da sottovalutare ed è anche da aggiungere, particolare oltretutto non da poco, che i rossoblù hanno disputato un’ora in inferiorità numerica per il rosso comminato a capitan Prosperi che ora salterà oltretutto il derby di Grottaglie, assenza la sua che sarà molto pesante nel pacchetto arretrato.

Ora domenica ci sarà una nuova battaglia nella limitrofa città delle Ceramiche contro diversi ex di turno quali Maraglino, Faccini, For-muso, Fumai ed il tecnico, col dente ancora avvelenato Giacomo Pettinicchio, quindi sarà l’ennesima tappa di un cammino asfissiante in cui non si potranno assolutamente lasciare altri punti per strada, sebbene i biancazzurri hanno dalla loro anche la loro fame di risalita in classifica e vogliono togliersi anche lo sfizio di timbrare il primo storico successo in una sfida ufficiale contro il Taranto.

“Meno parole e più fatti”, così ha esordito Aldo Papagni nell’immediato dopogara “dobbiamo cercare di lavorare sodo e di non stare a fare tabelle e calcoli inutili, quindi pensiamo solo a lavorare ed a prepararci a dovere per il prossimo impegno, era importante oggi vincere e lo abbiamo fatto, quindi è importante ora proseguire sotto questo aspetto. L’espulsione di Prosperi? In partite in cui la posta in palio è pesante non si può stare troppo a pesare questo o quell’aspetto, la tensione è alta e succede che si abbiano momenti di nervosismo”.

La difesa non ha subìto reti per la seconda partita di fila. “Buon segno, vuol dire che allora stiamo migliorando anche nella gestione in tal senso e questo è un altro aspetto di fondamentale importanza, quindi è importante ora mantenere i giusti equilibri onde evitare di trovarci, come spesso è purtroppo accaduto, in difficoltà, la difesa è un tassello fondamentale su cui bisogna sempre mettere in conto ogni aspetto”.

“Questo è un campionato molto difficile e nessuno ancora ha vinto” ha detto schiettamente il match winner Pietro Balistreri “non era certo facile conquistare oggi i tre punti contro un avversario che era venuto qui per giocarsela con grande impegno e senza alcun timore reverenziale, siamo stati bravi a mantenere alta la concentrazione ed a condurre all’incasso la vittoria. In partite come queste escono fuori spesso rischi di ogni salsa, oltretutto eravamo in 10 e questo poteva metterci in difficoltà, per fortuna è andata bene ed ora dobbiamo continuare così, consci del fatto che ci restano otto finali da qui al termine della stagione”.
 

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