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Papagni predica prudenza: “Il campionato è lunghissimo”

Lavorare tanto e parlare poco. Il credo tanto caro a Benedetto da Norcia risuona tale in pompa magna anche in Aldo Papagni ed il vate di Bisceglie si conferma come sempre molto stringato nel suo dialogo consueto del giovedì, basandosi unicamente sull’allenamento odierno che in realtà è una partitella contro l’Under 18 di Michele Cazzarò.

“La squalifica di Grieco (tre giornate, ndr) è sicuramente una brutta tegola, poi ho anche Miale che non si allena da due giorni per una contrattura alla coscia, dubito che possa esserci domenica, l’ultima parola spetterà al dottor  Guido Petrocelli. Ci attenderà una partita complicata contro un signor avversario che merita i 33 punti sinora conquistati, dovremo mantenere alta la concentrazione perchè se dovessimo vincere sarebbe un enorme passo in avanti in proiezione futura”.

I tifosi come sempre saranno numerosi: “Il loro apporto è sempre stato importante e non hanno mai abbandonato i propri beniamini nemmeno nei momenti difficili, quindi non mi stupisco del loro apporto che come al solito è l’arma in più per tutti noi. Saranno in 400? Ne sono felice, così come li ringrazio di cuore per essere stati 4000 domenica scorsa contro il Gladiator, i risultati avvicinano sempre la gente allo stadio e noi dobbiamo essere bravi a ripagarli al meglio volta per volta”.

Cinque squadre racchiuse in pochi punti, campionato equilibratissimo?
“Non ci sono dubbi, ma l’ho rimarcato anche in altre circostanze che questo è un campionato difficile, in particolar modo il girone H, mi sembra che i fatti siano puntuali in tal senso e non ammettano alcuna discussione in merito. Vincendo resteremmo in testa? Buon segno, ma è ancora lungo il cammino, quindi sarebbe solo un mattoncino che metteremmo sulle fondamenta di un palazzo ancora in fase di costruzione, non voglio ripetermi, guardiamo partita per partita”.

Allora diciamolo francamente, meno parole e più fatti?
“Sicuro e non ci sono dubbi, bisogna lavorare tanto e parlare poco, allenarsi duramente e non mollare mai la presa, solo così si ottengono risultati”. Parole queste ultime che ormai sentiamo pronunciare da tutti, la differenza però è che Papagni lo fa davvero.