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Angelo Carella non ha dubbi: Taranto, punta sui tifosi

E’ un’icona del calcio pugliese ed anche lucano, visto che ha anche militato a lungo nel Matera ed era l’idolo di un certo Spadino Selvaggi che da ragazzo ne ammirava le gesta. Oggi a quasi 65 anni Angelo Carella, barese doc, è ancora uomo di calcio come osservatore e recentemente è stato proprio allo “Iacovone” ad assistere ad una partita del Taranto, menzionando come punto focale il fatto che proprio il pubblico sarà l’arma in più in vista della supersfida di domenica.

Carella, un’icona del Matera come lei che pronostico fa?
“Premetto che parliamo di due piazze molto difficili e particolari perché avendo militato a lungo coi lucani ho vissuto diverse parentesi societarie non semplici e so benissimo che comunque la differenza la può solo fare la tifoseria e giocando i rossoblù in casa sono nettamente avvantaggiati in tal senso. Mi è bastato venire recentemente ad una partita, visto che osservo giovani calciatori per conto del Bari, per rendermi conto di come avete un pubblico sempre stupendo, lo era così anche quarant’anni addietro ed è sempre il dodicesimo uomo in campo, quindi se domenica ci sarà il pienone immagino solo quanto sarà determinante tutto questo”.

Lei è amico di Aldo Papagni e Franco Selvaggi, due perni della storia rossoblù, come finirà questa supersfida?
“In situazioni come queste sono tanti i fattori di rischio, è chiaro che chi ne trae vantaggio è il Matera che può giocare su due risultati su tre, ma è anche vero che Papagni sa come preparare queste partite e quindi sono sicuro che studierà a dovere le caratteristiche degli avversari. Ma rimango anche dell’avviso che non si deciderà niente in quest’ultima domenica di marzo, è un campionato equilibratissimo ed il successo in extremis del Marcianise conferma come niente è mai scontato, ovviamente parliamo di una realtà, quella lucana, cui sono legatissimo ed ho ancora tanti amici tra cui proprio Selvaggi, ma è altrettanto vero che da pugliese doc faccio sempre il tifo per le squadre della mia regione e naturalmente Taranto merita di tornare in Lega Pro”.

Chi vincerà il campionato?
“Bella domanda, qui parliamo di una lotta infinita racchiusa in ben sei squadre. Sicuramente il Taranto ha l’organico per poterla spuntare, bisogna solo avere calma e gesso, quando sono stato da voi ho notato che non esprime un buon gioco e che ha troppe amnesie difensive, fattori questi molto determinanti, specialmente nei finali di campionato, quindi sarà fondamentale avere la giusta dose di serenità per non finire nelle sabbie mobili che questi campionati hanno da sempre in ogni sfaccet-tatura. Una cosa è certa, con un pubblico come il vostro nessun traguardo è precluso, sono sicuro che sarà la carta vincente”.