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Tentata combine, l’inchiesta della Procura Federale si allarga

Il caso Taranto-Matera al vaglio della Procura Federale. Che lavora, speditamente, in silenzio. I tempi per capire cosa è davvero successo, prima del big match del girone H di serie D, saranno quelli canonici della giustizia sportiva: difficilmente, insomma, prima della fine del campionato si potrà avere un quadro certo.

Agli atti c’è la denuncia presentata dal Taranto Football Club. Sarebbe stato l’ex direttore sportivo rossoblù, Alessandro De Solda, a dire a Miale che “Columella – il presidente del Matera, ndr – sarebbe stato a disposizione”.

Questo è quanto è riportato nella denuncia di tentata combine, presentata già prima del match dal sodalizio presieduto da Fabrizio Nardoni. Una denuncia a cui ha fatto seguito l’invio a Taranto degli 007 della Procura Federale, che già sabato hanno effettuato i primi interrogatori, e che sono stati presenti allo Iacovone. Sulla regolarità della partita, vinta per 1-0 dagli uomini di Papagni, è bene specificarlo, e Buonasera Taranto l’ha fatto dal primo momento, non ci sono dubbi.

La società ionica non rischia nulla. Ora a fare il suo compito, verificando ciò che è realmente accaduto, e se è accaduto qualcosa, è come detto la Procura. Columella, da parte sua, ha respinto al mittente ogni accusa. Le indiscrezioni – ma siamo nel campo della ipotesi da verificare – parlano anche di un possibile allargamento dell’inchiesta, con altri calciatori che sarebbero stati avvicinati. Ma non ci sono conferme.

Dal Taranto c’è la consegna del silenzio, con piena fiducia nell’operato della magistratura, e ci si concentra sul finale del campionato, che s’annuncia intensissimo. Già a partire da domenica, al Veneziani di Monopoli, bisognerà pensare solo a vincere. Ieri Sky ha mostrato le immagini della curva nord, parlando di Taranto come esempio positivo da seguire. Un assist al club ionico, che ha chiesto di non vietare la trasferta ai tifosi.