Calcio

Il Taranto riposa, le altre in campo. Giovedì di passione

I rossoblù costretti alla pausa. Potrebbero subire l'aggancio delle inseguitrici


Tre giornate ancora da disputare e questione salto di categoria apertissimo. Giovedì il calendario recita nell’ordine Matera-Real Metapontino e Monospolis- Marcianise oltre a San Severo-Turris, con la possibilità per lucani e corallini di agguantare il Taranto, che osserverà un turno di riposo, in vetta.

Quindi domenica 27 andrà in scena la supersfida Marcianise-Taranto, quindi vi saranno Turris-Puteolana e Vico Equense-Matera per chiudere il 4 maggio con i rossoblù in casa contro il Real Metapontino, quindi Matera-Manfredonia e Grottaglie-Turris.

A tal proposito BuonaSeraTaranto ha contattato il direttore generale del Monospolis Mario Russo (il figlio Carmelo militò in rossoblù nel 1996-97, ndr) che, dall’alto della sua esperienza da calciatore, allenatore e dirigente, ha detto la sua con la consueta schiettezza che da sempre lo contraddistingue.

“Non ci sono dubbi che è una lotta apertissima in un campionato mai così equilibrato come negli ultimi anni. Noi giovedì affronteremo in casa il Marcianise, ormai tagliato fuori al 60% dal discorso promozione, di certo non faremo sconti a nessuno perchè vogliamo arrivare nei play/off. Il Taranto ha dalla sua la vetta, anche se con una partita in meno diventa tutto più complesso, visto che oltretutto la Turris ha un calendario più agevole, fermo restando che poi sul campo non mancano le sorprese”.

Un arrivo a tre con lucani e “corallini” però penalizzerebbe i rossoblù.
“Questo lo so, ma sono dell’avviso che sarà sicuramente un finale di campionato molto rovente e ricco di insidie.
Chiaro che i rossoblù hanno conquistato con pieno merito la vetta, si deciderà tutto all’ultima giornata, non ci sono dubbi, ma questo anche nella griglia degli spareggi post stagionali che avranno senza ombra di dubbio un grosso peso specifico per eventuali ripescaggi”.

Ripescaggi possibili secondo lei nella nuova Lega Pro unica?
“Non ci sono dubbi, visto che hanno stabilito parametri molto più rigidi per le ammissioni ai campionati e quindi questa riforma, che ritengo giustissima e che andava effettuata da anni, sarà lo spartiacque decisivo per ridare credibilità ad una categoria che quest’anno ha avuto delle comicità disarmanti. Bisogna quindi ripulire e creare con questa unificazione della vecchia serie C una giusta uniformità di gestione societaria, quindi con la serie D che tornerà la vecchia quarta serie di una volta costituire sodalizi altrettanto validi e strutturati in modo concreto”.
 

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