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Giuseppe Brucato: “Caro Taranto, torna in alto”

Si rilassa al mare nel golfo ligure di Alassio, ai confini con il principato di Monaco, con la famiglia anche se la voglia di tornare ad allenare è ancora tanta. Il cuore di Giuseppe Brucato, 54 anni da poco compiuti, è comunque sempre legato ai colori rossoblù.

“Seguo sempre le sorti del Taranto e tutti sanno quanto sono legato alla vostra città ed alla tifoseria, sicuramente il rischio di uno spareggio sta anche se sono dell’avviso che ogni partita presenta sempre delle insidie. Marcianise lo conosco bene come campo, impattammo 3-3 durante la mia gestione, quindi sarà sicuramente una gara difficile. Quest’anno per scelta sono rimasto fermo, ci sono troppe situazioni poco chiare ed allora preferisco aggiornarmi”.

In palio c’è una Lega Pro unificata, una riforma giusta?
“Sono dell’avviso che da anni i campionati necessitino di una giusta revisione, bisogna dare al calcio un senso meritocratico e non sotto altri punti di vista. Valorizzare quindi i giovani, concedere loro il giusto spazio e soprattutto saper progettare, parlo a livello di società, le cose in un modo concreto e soprattutto coerente, cosa che quasi nessuno oggi fa più”.

Leggere ottomila presenti contro Matera e Francavilla cosa le fa pensare?
“Non ci sono parole, è una cosa unica. Ma il pubblico rossoblù è l’ottava meraviglia del mondo, quindi di cosa ci stupiamo? Ho ancora degli amici da voi e spero in estate di tornare in Puglia in vacanza con mia moglie, siamo entrambi innamorati della vostra terra che è ricca di bellezze come anche di Taranto che rimane una città piena di cultura e storia”.

Papagni ha ridato entusiasmo alla piazza.
“Conoscendo bene l’ambiente, avendo allenato anni prima, ha saputo metterci del suo con grandissima competenza e serietà, bisogna riconoscergli i giusti meriti. Mi auguro che tra due domeniche si faccia festa, meritate di vincere questo campionato.
Oltretutto quando ero calciatore calcai i campi della vecchia serie C unificata ad Aosta, dove vivo, quindi sono dell’avviso che riportare a tre i gironi della terza serie nazionale sia la decisione più logica, intanto da oltre mille chilometri di distanza dico forza Taranto”.