25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:45:36

Calcio

Taranto, la partita non è solo allo Iacovone. I ripescaggi

Classifica finale del campionato, tradizione sportiva della città e spettatori allo stadio: questi i criteri per accedere alla prossima Divisione Unica


“Il prossimo anno, qualora non si raggiungessero le 60 squadre, si procederà a dei ripescaggi con l’emanazione di una norma da parte del Consiglio Federale, ma le società che parteciperanno alla prossima stagione dovranno avere una struttura valida e solida”.

Così parlò Mario Macalli, presidente della Lega Pro. Ma come avverranno i ripescaggi, a cui anche il Taranto s’appella per salire nella terza serie nazionale. Contano i playoff, ma non solo. In attesa che si faccia chiarezza, ripercorriamo le normative utilizzate lo scorso anno. I criteri per i ripescaggi nelle serie professionistiche erano questi: classifica finale ultimo campionato, tradizione sportiva della città, numero medio di spettatori dalla stagione 2006/2007 alla stagione 2010/2011.

Escluse le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013 e le società che, per le stesse ragioni, abbiano subìto al momento dei ripescaggi sanzioni da scontarsi nella stagione 2013/2014.

La graduatoria di merito per l’eventuale ripescaggio in Lega Pro stabilita dalla lnd, che riguardava solo ed esclusivamente le società che prenderanno parte ai playoff 2012/2013 (qundi bisogna aspettare per capire cosa accadrà questa stagione) è stata questa: 1) vincente finale; 2) perdente finale; 3) migliore semifinalista secondo il criterio del quoziente punti più alto rispetto alle gare disputate in campionato, in caso di parità migliore posizione in classifica nel girone, in caso di ulteriore parità migliore posizione nella Coppa Disciplina del campionato di Serie D; 4) altra semifinalista; 5) prima tra le squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio del quoziente punti più alto rispetto alle gare disputate in campionato, in caso di parità migliore posizione in classifica nel girone; in caso di ulteriore parità migliore posizione nella Coppa Disciplina nel campionato di Serie D; 6) seconda tra le 3 squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio di cui sopra; 7) terza tra le 3 squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio di cui sopra ed a seguire tutte le altre squadre eliminate nella III, II e I fase con mini classifiche secondo i criteri sopra indicati. Fondamentale la parte economica. Il riferimento, lo ripetiamo, è quello della scorsa stagione, aspettando i nuovi criteri: in Prima Divisione si dovevano versare 600.000 per l’iscrizione, 600.000 di fideiussione e 200.000 a fondo perduto per il ripescaggio; in Seconda 400.000 più 300.000 per il ripescaggio e 100.000 a fondo perduto.

Insomma, la strada è lunga. Ma per risalire non bisogna lasciare nulla di intentato.

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