x

x

Taranto, sono due gare cruciali

Il Taranto

Concentrazione massima, applicazione della strategia della pazienza, ambiente ermetico. La missione del Taranto si rinnova: rimediare all’ennesima delusione incassata fuori dalle mura amiche attraverso una prova casalinga soprattutto pragmatica ai fini del punteggio. Perché di una prestazione convincente e coraggiosa la squadra ionica era stata autrice già a Castellammare di Stabia, nel posticipo di lunedì scorso: l’aspirazione attuale è quella di trasformare il prossimo impegno interno col Messina in una vittoria che equivalga ad un meritato aumento della quota in graduatoria, magari permeato da un’atmosfera appassionata e carismatica, identica a quella sperimentata contro l’altra compagine siciliana dei rivali storici del Catania.

In base alla connotazione dell’obiettivo dichiarato dal sodalizio rossoblu, la sfida coi peloritani è qualificata come uno “scontro diretto” in chiave permanenza nella categoria anche se, alla luce di tutti i risultati inanellati dalla neopromossa Taranto nell’imminente epilogo del girone d’andata, l’ansia sembra opprimere maggiormente la compagine avversaria, bloccata in fondo alla classifica. Penultimo posto per i giallorossi dello Stretto, a sole due lunghezze di distanza dal fanalino di coda Vibonese: l’effetto taumaturgico garantito da Ezio Capuano, subentrato a Salvatore Sullo sulla panchina siciliana nella prima decade di ottobre, sembra essersi interrotto, complici le quattro sconfitte consecutive, le defezioni per contagio Covid e le squalifiche pesanti. Sull’ex allenatore-meteora del Taranto (incarico consumato nel prologo della stagione 2001-02) grava una sorta di ultimatum implicito, dopo le dimissioni rassegnate dall’esperto dirigente Pietro Lo Monaco: l’indizio di un Messina che possa presentarsi allo Iacovone con un atteggiamento guardingo, quasi rinunciatario e sicuramente ostruzionistico, è lecito e potrebbe rappresentare una trappola snervante per i rossoblu. Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, riflette e lavora sulle strategie adeguate, consapevole della propensione al dialogo palla a terra dimostrata dai suoi allievi: la sinergia fra reparti, l’interpretazione corretta ed equilibrata fra le due fasi di gioco, la produttività e la costanza delle intuizioni sulle fasce, propedeutiche all’ispirazione, alla convergenza al tiro ed alla verticalizzazione offensiva sono chiare teorie da concretizzare nel contesto agonistico.

Ultimamente, però, qualche meccanismo non ha funzionato nelle transizioni negative, quindi nella protezione e nella tutela della porta a baricentro arretrato: gli errori e le ingenuità registrate nel cuore della difesa sono risultate fatali e favorevoli agli inserimenti indisturbati da parte degli avversari, così come alla concessione di calci piazzati evitabili. La retroguardia potrebbe essere forgiata nuovamente nei suoi effettivi: Riccardi, ormai avvezzo al ruolo di terzino destro, potrebbe rinnovare il ballottaggio con Tomassini, purché quest’ultimo riesca a smaltire la botta che non gli ha permesso di partecipare al match con gli stabiesi. Laterza considera l’under prelevato dal vivaio della Roma come un elemento di spinta superiore rispetto alla stabilità del più esperto collega: eppure Riccardi si è giostrato bene nel suo ripristino al centro della difesa, in corso d’opera contro i campani, quando il suo incarico è stato affidato all’eclettico Versienti che, al rientro dopo due mesi di infortunio alla fascia plantare, potrebbe riproporsi come jolly per il trainer ionico. Non è escluso che Granata, scontato il turno di squalifica, possa avvicendarsi con Benassai, mentre per la mansione di terzino sinistro sarà confermato De Maria, una sicurezza al posto di Ferrara, le cui prestazioni rischiano di essere congelate a lungo a causa di un trauma distrattivo posteriore.

Il centrocampo dovrà dispensare razionalità, geometria, superiorità numerica ed interdizione anche senza capitan Marsili, sanzionato con una giornata di stop per diffida: in una recente analisi, Giuseppe Laterza aveva descritto le peculiarità dei protagonisti della linea nevralgica, orfana del talentuoso Diaby sino al termine della stagione. “Civilleri è importante per capire entrambe le fasi- aveva spiegato lo stratega- Legge le transizioni in modo perfetto, possiede struttura, qualità e, nell’uno contro uno, ci offre la possibilità di accrescere la superiorità numerica”. Labriola ha incantato sul sintetico del “Menti”, le doti dell’ex Primavera del Napoli erano state esaltate dal suo maestro Laterza: “Attacca bene lo spazio, anche quello intermedio. Salta l’uomo e nelle sovrapposizioni interne è molto bravo. Il suo dinamismo ed il suo estro sono bilanciati sulla catena destra da un esterno basso di posizione come Riccardi”. In merito all’argentino Bellocq, eroe nell’incandescente finale contro il Catania, il tecnico del Taranto ha ricordato: “Garantisce equilibrio anche a partita in corso ed offre ottime intuizioni”.

La novità all’orizzonte potrebbe essere rappresentata dal giovane Cannavaro, figlio (e nipote) d’arte: “Sta crescendo tantissimo- aveva assicurato LaterzaPenso che sia arrivato il momento di dargli spazio, poiché ha dimostrato di aver acquisito la giusta mentalità allenandosi con gli over”. Ieri l’organico rossoblu ha provato schemi e movimenti nel corso del consueto test in famiglia, suddiviso in due frazioni da 25’. Oggi è in programma un’unica seduta pomeridiana. Intanto, l’Osservatorio Italiano sulle Manifestazioni Sportive ha proiettato la sua attenzione sul derby Bari-Taranto, in agenda domenica 12 dicembre: è stato sospeso il giudizio sull’incontro e, “fino all’assunzione di determinazioni in merito”, ha incaricato “la Lega Italiana Calcio Professionistico e il C.O.N.I. di investire le società sportive interessate affinché non sia avviata la vendita dei tagliandi per i residenti nella provincia di Taranto”. Ieri sera, inoltre, la Lega ha disposto la variazione di orario per la gara del “San Nicola”: a ratifica degli accordi intercorsi fra le società interessate, il fischio d’inizio è posticipato alle 17.30. Inoltre, il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto due punti di penalizzazione al Catania, da scontarsi nel campionato in corso, per il mancato pagamento da parte della società degli emolumenti a diversi tesserati, relativi alla mensilità di giugno 2021.

Alessandra Carpino