Calcio

Taranto calcio, tra ripescaggi e futuro. Rispunta Bongiovanni

Il giorno dopo l'eliminazione dai play off promozione


Non è solo una sconfitta (meritata), quella di ieri, per il Taranto. E’ uno stop improvviso ad un progetto, di fatto già nella sua fase operativa, che ha (aveva?) come protagonisti Dario Boldoni e Domenico Cerruti.

Per l’ingegnere amico di Ferlaino e l’attuale presidente dell’Agropoli quella di ieri avrebbe dovuto essere solo la prima delle partite da guardare allo Iacovone; prima nei playoff e, la prossima stagione, in Lega Pro. “Boldoni e Cerruti? Credo che il loro interesse sia vincolato alle decisione della Lega in merito al ripescaggio nella prossima Divisione Unica” dice il presidente Fabrizio Nardoni, destinato – nelle intenzioni – a restare comunque sulla tolda di comando della nave rossoblù.

Della partita è (era?) anche Damiano Montervino, tarantino, una vita da calciatore spesa proprio in Campania tra Napoli e Salerno, e partner di Boldoni e Cerruti nella fallita scalata alla Salernitana prima dell’avvento di Claudio Lotito.

Il Taranto è ‘appetibile’, insomma, ma solo nei professionisti, per tutta una serie di ragioni, economiche, d’immagine, ed in ragione del possibile ritorno per un investitore, visto che il pallone è un business, ed è da sciocchi, più che da ingenui, non capirlo – o far finta di non capire.

Il gol di Cartieri, a 4’ dai rigori, ha oggettivamente ed inevitabilmente complicato parecchio i piani per il ripescaggio, con il club ionico confinato all’ottavo posto, secondo i calcoli, nell’apposita graduatoria.

Il futuro passa da Napoli? Dipende, quindi. Mentre è decisamente più ‘locale’ l’ipotesi, di cui si sussurra, di un clamoroso rientro nella compagine societaria dell’avvocato Antonio Bongiovanni. Già socio forte nella cordata capeggiata da Emanuele Papalia, protagonista dell’ormai celebre litigio con il direttore generale Pellegrini ai tempi della presidenza-Zelatore, il patron della Prisma è dato come prossimo al rientro nell’agone sportivo come acquirente di un titolo sportivo di serie A di pallavolo, e/o come cavallo di ritorno nel Taranto Football Club 1927. “Ma io non ho ricevuto nessuna chiamata” l’unico commento in merito da parte di Fabrizio Nardoni.
 

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