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Ripescaggio in serie C, i tifosi ci credono

“La delusione e il rammarico si sono consumati nei concitati minuti post partita. Ora resta il disegno più grande: quello di provare ancora e con tutte le forze possibili l'opzione ripescaggio. Io so che la Taranto che vuole costruire, quella che ogni giorno recita il sudario delle buone prassi, quella che unisce e non quella che divide o distrugge, ci crederà con me, ancora e ancora, fino a quando avremo forza e sangue per lottare. Io ci credo ancora e mi adopererò per questo”.

Così parlo, anzi scrisse, su Facebook, Fabrizio Nardoni. Nello staff del presidente sono sicuri: il ripescaggio è possibile. E i tifosi ci credono, l’amarezza della sconfitta con l’Arezzo pare messa alle spalle. “Proviamoci” è la parola d’ordine nell’ambiente del tifo, perchè davvero non si vuole lasciare nulla d’intentato. Anche perchè lo sbarco in Lega Pro permetterebbe di avere un club appetibile per investori come i campani Boldoni e Cerruti, anche loro alla finestra, aspettando gli eventi.

A predicare realismo è il direttore generale Domenico Pellegrini, mentre ancora una volta la scure della giustizia sportiva si è abbattuta sul sodalizio rossoblù con l’ennesimo turno di squalifica comminato alla curva nord oltre che a capitan Prosperi e Menicozzo, col secondo giunto alla quarta ammonizione.

Dice il dg: “Se avessimo superato il turno sicuramente avremmo avuto maggiori possibilità di ripescaggio. Dobbiamo monitorare adesso al meglio le altre gare dei playoff e capire se ci saranno posti liberi. Per poter usufruire di questa porta di servizio serviranno sia gli appositi presupposti economici adeguati che una struttura sportiva imporante, oltre al bacino d’utenza". 

Bisognerà attendere almeno un mesetto, giusto?
“Mi sembra ovvio, visto che ci sarà da vedere chi retrocederà dalla serie B assieme ad Juve Stabia e Reggina, quindi vedere se queste compagini avranno i requisiti per l’iscrizione. Quindi tastare con mano le altre società avranno o meno la possibilità di poter prendere parte alla nuova C unica, non è ancora il momento per poter fare delle valutazioni apposite”.

Una stagione ricca di rimpianti. “Non ci sono dubbi, sono stati commessi troppi errori, troppi punti gettati alle ortiche. La rincorsa partita a fine ottobre alla lunga ci ha anche stremati, ringraziamo i ragazzi per l’impegno profuso perchè eravamo in zona retrocessione e ci siamo trovati anche in vetta, bisognava forse gestire al meglio certi momenti difficili.

Ora ci troviamo oggi allo stadio con squadra e staff tecnico per i saluti. Papagni rimane?
“Anche il mister deve decidere, valutare eventuali altre offerte ricevute. Non è il momento questo delle scelte, sono discorsi che bisognerà affrontare in tempi futuri”.