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Vittorio Strianese: Un Taranto da serie “C”

La carica di direttore sportivo, ruolo vacante nel sodalizio rossoblù da ottobre scorso, è oggetto del desiderio di diversi aspiranti soggetti in merito e dopo Antonio Simonetti, ex Savoia, è spuntata nelle ultime ore un’altra ipotesi sempre di stampo campano come origini, per la precisione di Salerno, quale quella di Vittorio Strianese, 37 anni, nelle ultime due stagioni tesserato dei siciliani del Noto, girone I della serie D.

Il diretto interessato, contattato da BuonaSeraTaranto, si è detto lusingato dell’interesse.

“Premetto che non ho avuto contatti diretti con il Taranto, anche se sono voci che girano e di questo ovviamente non posso che esserne orgoglioso. Parliamo pur sempre di una signora piazza che ha un blasone di livello e che ovviamente fa gola a tutti, quindi dico che, in caso di chiamata, sarei onorato di aprire un discorso in merito. Sono stato un anno e mezzo con la compagine sicula (provincia di Siracusa, ndr) ed abbiamo lavorato con un budget molto ristretto, ottenendo ottimi risultati”.

Giovane e pieno di entusiasmo, le piace questo ruolo?
“Ho iniziato come team manager, ma mi piaceva di più quest’altro incarico ed allora ho scelto di intraprendere questa strada.
Nel mio palmarès personale ci sono un campionato di serie D vinto con la Pro Ebolitana (società ora scomparsa, ndr) ed una coppa Italia di serie D con il Sapri allenato da Andrea Pensabene. E’ chiaro che, essendo giovane, ho voglia di fare carriera, quindi se ci
saranno dei buoni presupposti sarà un piacere venire in Puglia”.

Come si vince questo campionato difficilissimo?
“La ricetta è semplice, bisogna avere un organico di categoria e gente a livello di aspetto gestionale e tecnico adeguata. Non si vince con l’improvvisazione, è fondamentale conoscere bene questa categoria che rimane a mio avviso la più difficile in assoluto, essendoci oltretutto una sola promozione a girone. La riforma della Lega Pro è giusta, bisogna avere credenziali economiche solide per disputare i tornei professionistici, altrimenti poi i campionati e le relative classifiche subiscono dei falsamenti notevoli tra penalizzazioni e quant’altro”.

Allora ci rivediamo a Taranto?
“Onorato innanzitutto della vostra chiamata e del fatto che circoli il mio nome per una società importante come quella pugliese.
Io sono a disposizione, ho voglia di cambiare aria e mettermi in discussione in una società in cui esista un progetto concreto ed ambizioso, di certo in una città importante come Taranto chiunque verrebbe di corsa. Con l’augurio magari che ci sia spazio per il ripescaggio nei professionisti, ovviamente si deve risalire in categorie di livello come merita l’ambiente in questione”.

Molto, sul futuro rossoblù, si capirà tra una settimana, visto che giovedì 29 è prevista una importante riunione del consiglio d’amministrazione del Taranto Fc.

Per il ripescaggio, una concorrente sarà il Martina, fresco di retrocessione ma intenzionato a risalire in Lega Pro dalla porta secondaria. Sui possibili nuovi innesti in società, oltre alla pista campana che conduce a Boldoni e Cerruti – il nodo è anche quello del progetto della Cittadella dello Sport – c’è quella lucana, che porta a Nicola Benedetto ed al patron del Real Metapontino.