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Il futuro del Taranto: ora Cerruti esce allo scoperto

L’allargamento della base societaria rossoblù, tassello fondamentale in chiave presente e futura, potrebbe ripartire anche dall’apporto di Domenico Cerruti, patron dell’Agropoli ed imprenditore nel ramo dell’energia rinnovabile, il quale non ha nascosto il suo interesse. “Sono in contatto da tempo con l’ingegner Dario Boldoni che a sua volta è spesso presente in città sia per la costruzione della Cittadella dello Sport che per valutare un ingresso nell’entourage dirigenziale. Ho avuto modo recentemente di conoscere il presidente Fabrizio Nardoni, persona perbene ed in gamba, che mi ha invitato ad una partita ed ho tastato con mano che la città merita sicuramente ben altre platee calcistiche. Stiamo quindi valutando un pò la situazione, monitorando a dovere le cose visto che Boldoni sta portando avanti un progetto importante e mi ha anche chiesto di entrare a farne parte, vedremo che succederà, al momento non mi sbilancio”.

Lei ha anche sinergie con Walter Taccone, massimo dirigente dell’Avellino.
“Confermo, ho rapporti di lavoro da anni con il diretto interessato che oltretutto è anche un carissimo amico, ma escludo al momento un suo coinvolgimento nel Taranto. Fermo restando che al momento sono soltanto delle valutazioni quelle che sto facendo, non sono ancora entrato nell’organigramma societario, è tutto un quadro ipotetico allo stato attuale”.

Il Taranto punta al ripescaggio, traguardo centrabile?
“Nulla è da escludere, tenuto conto che parliamo di una città che ha un blasone ed un bacino d’utenza che pochi possono vantare, quindi credo che il discorso in questione sia praticabile. Oltretutto con l’irrigidimento dei parametri di iscrizione decisi dalla Lega Pro credo che ci siano anche maggiori possibilità di tornare nei professionisti proprio per questo motivo, visto che molte compagini avranno difficoltà. Basti vedere anche in serie D quante classifiche sono state riscritte per questo motivo, era una scelta che andava adottata da tempo, inutile negarlo”.

Allora ci rivediamo presto?
“Non ho ancora deciso nulla, ci tengo a precisarlo. Sono scelte che vanno adottate al momento opportuno, certo, sono in contatto con Nardoni e Boldoni, ci sono dei buoni presupposti perchè parliamo pur sempre di una signora città che ha un passato di qualità eccellente e che può contare su un pubblico eccezionale come pochi. Ma per il momento è ancora presto dire come andranno le cose, è un discorso ancora tutto in divenire".