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Francesco Mignogna: “Voglio vincere in rossoblù”

Capitano di mille battaglie e tarantino doc dal cuore rossoblù, spera di restare ancora a lungo nella “sua” casa di sempre. Trentuno anni tra due mesi Francesco Mignogna non ha ancora assorbito l’amarezza per la mancata promozione e per la sconfitta contro l’Arezzo nei play/off, sebbene è fiducioso circa una possibile riammissione d’ufficio nei professionisti.

“Parlare ora di futuro è difficile, so che si stanno muovendo le acque in proiezione apposita e di questo ne sono contento. E’ stato un campionato ostico e del resto è rinomato che la serie D è sempre un torneo irto di ostacoli, oltretutto era anche come tutti sanno un girone molto equilibrato. Qualora dovessimo ripartire da questa categoria avremo sicuramente un raggruppamento ulteriormente complicato, bisognerà nel caso farsi trovare pronti per giocarsela ad alti livelli”.

Tra i suoi allenatori nel periodo vissuto fuori casa, Modica, Trillini e Sonzogni, come vedrebbe un eventuale loro approdo a Taranto?
“Parliamo di persone esperte e preparate, di sicuro sanno il fatto loro. Ho avuto modo specialmente col primo a Celano di tastare con mano, avendolo avuto due stagioni di fila in Abruzzo, che è uno zemaniano convinto ed è sempre improntato sul 4-3-3, gli altri due li ho avuti a Vasto e Siracusa ma per brevi periodi. Sicuramente sarebbero delle scelte valide, ma adesso è difficile dire come andranno le cose, mi auguro di restare in rossoblù e di lavorare ancora con mister Papagni che è anch’egli molto preparato sotto tutti gli aspetti oltre che amatissimo dalla tifoseria”.

Quattordici anni di carriera nei professionisti, è un calcio cambiato rispetto ad allora?
“Si e sicuramente sotto tanti aspetti non in meglio. Basti vedere molti giovani già nei professionisti a scapito di gente esperta lasciata invece ai margini, questo sicuramente non è un bel quadro allo stato attuale. Mi auguro che con la riforma della Lega Pro ci siano dei cambiamenti concreti in tal senso, l’ultima stagione in questa categoria è sembrata più un campionato Primavera scorrendo i nomi in merito”.

Brucia ancora l’eliminazione contro i toscani?
“Moltissimo ed aggiungo anche che questa regola degli spareggi andrebbe rivista del tutto. Noi eravamo alla terza partita in otto giorni, gli amaranto erano invece fermi da due settimane, questo ci ha molto penalizzati. Ora guardiamo avanti, tutto è ancora in ballo, io voglio proseguire ancora la mia carriera nella mia città di origine”. Intanto oggi a Roma riunione per i criteri dei ripescaggi.