12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:57:48

Calcio

Gilberto D’Ignazio: “Taranto, contiamo sui tifosi”

Il secondo allenatore: “Possono essere l’arma in più, anche per provare il ripescaggio in Lega Pro”. Domani si riunisce il Cda: è l’ora delle scelte


Il Cda di domani sera sarà il fulcro determinante del futuro del sodalizio rossoblù.

Parlare quindi adesso di calcio giocato appare quanto mai azzardato, intanto il “secondo” di Aldo Papagni, Gilberto D’Ignazio, traccia un bilancio stagionale: “La riammissione d’ufficio in Lega Pro, stando i requisiti elencati dal presidente Macalli ieri (ne riferiamo a parte, ndr) potrebbe tramutarsi in  realtà visto che sotto l’aspetto del pubblico e del bacino d’utenza rientriamo tranquillamente nei requisiti richiesti. Possiamo contare e su questo non ci sono dubbi, su una tifoseria che nemmeno in serie B, come calore e passione, si trova facilmente, quindi sono fattori questi di non poco conto”.

A Vicenza ed Udine, compagini in cui ha militato in massima serie, le rispettive tifoserie sono più fredde?
Hanno altri tipi di comportamenti e spiego bene perchè. Qui a Taranto i tifosi ti fermano per strada anche durante la settimana, vogliono chiederti come stanno le cose, insomma ti fanno sempre sentire uno di loro sette giorni su sette. In Veneto ed in Friuli, eccetto la partita domenicale, sono molto distaccati e non stanno a pesare i tuoi impegni personali, sono situazioni ambientali molto diverse anche se non nego che la passionalità fa sempre piacere averla”.

Contratto in scadenza, resterebbe?
“Sto nel Taranto da quattro anni, di cui i primi due alla guida del settore giovanile, lavoro nella mia città e ne sono felice. Qui sto bene con la famiglia e quindi non avrei problemi a proseguire il mio mandato, ragion per cui resto a disposizione della società in attesa di conoscere gli sviluppi appositi”.

Magari nella nuova C unica…
“E’ il sogno di tutti, quindi incrociamo le dita ed aspettiamo l’evolversi degli eventi. Tutti sanno che Taranto merita ben altre platee calcistiche di livello, ho avuto modo di esordire in serie B a diciotto anni con la storica rete contro il Bari in spaccata che fece piangere commosso Federico Caputi (ex centrocampista rossoblù che lo allenò nella Primavera, ndr) in tribuna ed ho vissuto anni importantissimi con questa maglia. Sono da sempre un tifoso di questa squadra, quindi per me è un onore farne parte, lo sanno tutti”.
 

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