Calcio

Taranto calcio, fumata bianca per Papagni

Si ripartirà dal tecnico biscegliese a prescindere se sarà Lega Pro o ancora serie D


Si ripartirà da Aldo Papagni, a prescindere se sarà Lega Pro o ancora serie D. E questa è una notizia. Il vate di Bisceglie quindi è pronto a ripartire dalla città che ancora ama e che lo contraccambia a dovere, una scelta dettata sia da un vincolo in essere ancora per un anno che per la voglia di proseguire un cammino intrapreso ad ottobre scorso.

L’incontro col direttore generale Domenico Pellegrini, avvenuto ieri pomeriggio, è stato di stampo interlocutorio ma ben strutturato nei punti cardine legati ad alcune riconferme ed a come lavorare in proiezione del mercato in entrata ed in uscita.

“Ci siamo visti con l’allenatore ed abbiamo iniziato a pianificare il tutto” ha detto il 53enne dirigente originario della Valle d’Itria “ma siamo rimasti d’accordo che ci aggiorneremo nei prossimi giorni. La sua conferma è certa, era nell’aria ed abbiamo deciso di comune accordo anche con il resto della dirigenza di proseguire assieme il percorso anche per il nuovo campionato, qualunque esso sarà”.

Primo tassello la conferma del centrattacco Hernan Molinari: “Ho in agenda la prossima settimana un incontro col suo agente Samuele Sopranzi, devo solo rimettermi in sesto dopo l’intervento chirurgico al menisco e tornare a pieno regime al lavoro. Ma non ci saranno assolutamente problemi, siamo d’accordo su tutto e quindi il matrimonio proseguirà senza alcun intoppo, poi lavoreremo sul resto, per adesso però non posso pronunciarmi su quale tipo di programma potremo attuare”.

Il 58enne maestro elementare quindi è pronto a riprendere possesso di una panchina che ha sempre amato in modo viscerale, un amore sbocciato a metà gennaio 2006 quando prese il posto di Raimondo Marino all’indomani della sconfitta di Melfi e che lo vide iniziare il suo mandato con un’altra amarezza interna contro la Vigor Lametia per poi effettuare, anche allora, la remuntada fino al salto nella vecchia C1 contro il Rende nel diluvio dell’11 giugno (esattamente otto anni addietro quindi) col sigillo di De Liguori a due minuti dal termine che eliminarono lo spettro dei supplementari. Due secondi ed un quinto posto (una promozione in C1 e due amare eliminazioni contro Avellino ed Arezzo) sono il suo rendiconto in seno al Delfino jonico, un curriculum di ottima levatura che ora, si augura una città intera, possa vedere il ritorno nei professionisti.

 

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