x

x

Cerruti o no, il Taranto calcio al bivio

Il futuro è adesso. Ma quale sia, rimane un mistero. E’ l’estate Taranto-style, all’insegna dell’incertezza. Che, però, quanto-meno dovrebbe durare poco. Già alla fine di questa settimana il volto nuovo della società ionica, se in effetti ci sarà, verrà definito. Due le alternative, una campana ed una locale.

La pista straniera, come è noto, porta alla coppia napoletana Cerruti-Boldoni, mentre sono in drastico ribasso le quotazioni del lucano Benedetto supportato da Bongiovanni e Zelatore. Il patron dell’Agropoli e l’ingegnere legato al Napoli di Ferlano entro pochi giorni faranno arrivare la loro proposta ufficiale, o meglio le proposte, legate al ripescaggio o alla permanenza tra i Dilettanti.

Nel pacchetto sarà incluso anche il business Cittadella dello Sport, che sta molto a cuore all’’ingegnere’. Ci sono già sponde politiche da parte di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale che vedono favorevolmente il progetto e, di riflesso, l’ingresso nel Taranto Fc di Cerruti-Boldoni. I quali, a loro volta, vogliono tutto: nel senso che a loro interessa il Taranto nella sua interezza, rilevando tutte le quote, senza soci di minoranza con cui convivere.

Una soluzione pare non gradita all’attuale compagine, e per questo i rapporti con i ‘subentranti’ sarebbero tendenti al brutto. Tant’è che la proposta – quando arriverà – potrebbe essere respinta comunque al mittente. Quale sarebbe il piano B? Un rafforzamento proprio degli attuali ‘soci minori’ tarantini, un cui esponente assumerebbe la vice presidenza lasciata vacante da Mario Petrelli, il quale a sua volta ha già annunciato pubblicamente l’intenzione di restare soltanto come sponsor. Lo scenario che si aprirebbe, in questo caso, è quello di un altro campionato di D (il ripescaggio non sarebbe contemplato) low cost, con Aldo Papagni a gestire un gruppo giovane, puntellato da big come Molinari e Mignogna. Ipotesi, al momento. Aspettando una svolta. Come sempre.