Calcio

Dellisanti: “Giusto ripartire dalla conferma di mister Papagni”

Il tecnico torna in panchina a Torrecuso dopo un anno di inattività e parla del Taranto


La Campania è ormai divenuta la sua seconda regione, quasi la sua seconda patria di adozione visto che dal primo luglio sarà il nuovo allenatore del Torrecuso, in provincia di Benevento, in serie D e potrebbe anche trovarsi, per una serie di contingenze varie, avversario dei rossoblù.

A quasi 63 anni Franco Dellisanti torna quindi in panchina dopo un anno di inattività con tanto entusiasmo e la voglia di riassaggiare l’aria del campo, il suo grande amore.

“E’ ufficiale, sono d’accordo su tutto con questa società sannita guidata dai miei ex presidenti ai tempi del Benevento (una promozione in C1 nel 1999 assieme a Totò Bertuccelli) ed ho accettato senza problemi, conosco bene queste persone con le quali ho lavorato in passato e posso stare tranquillo perché si tratta di dirigenti seri e perbene. Questa squadra lo scorso anno ha centrato il quinto posto nel girone I e punta a migliorarsi, partiremo da una base di cinque-sei elementi cardini oltre agli under, il progetto è ambizioso e di stampo biennale per consolidarci ulteriormente in quarta serie per poi puntare a traguardi importanti”.

Un anno sabbatico è servito?
“Sinceramente si e non me ne sono pentito, ho preferito aspettare visto che c’erano troppe situazioni poco chiare in aggiunta alle numerose retrocessioni dalla Seconda Divisione ed a società che non mi offrivano quelle garanzie che volevo. Sono stato uno dei primi ad importare il modulo 4-1-4-1 e sotto l’aspetto tattico nessuno ha mai avuto da ridire sul mio operato, poi si sa che nel calcio occorre sempre agganciarsi a situazioni che lasciano il tempo che trovano e sinceramente questo lo gradisco molto poco”.

Fronte Taranto, è giusto ripartire da Papagni?
“Giustissimo e mi auguro che la dirigenza capisca che non si deve cambiare l’allenatore tanto per tanto. Non avrei mai silurato l’anno scorso Pettinicchio così come Maiuri ad ottobre scorso, sono dell’idea che l’esperienza di Aldo sarà determinante in chiave futura anche se naturalmente servirà una giusta progettualità societaria”.

Rimpianti per non aver allenato, pur se in possesso di patentino di prima categoria, in categorie superiori alla Lega Pro?
“Sicuramente si, anche se non amo agganciarmi a certi carri perché preferisco muovermi con le mie gambe e dietro esclusivamente alla meritocrazia. Comunque non è il caso ora di fare passi indietro, l’importante è che posso lavorare ed offrire ai miei giocatori ed ai tifosi gioco e passione, ho ancora tanta voglia di stupire e sinceramente non mi sento assolutamente in vena di intraprendere la strada del pensionamento. La serie D sarà un campionato di altissimo spessore con la riforma della vecchia serie C, quindi non mi sento affatto declassato, ho la fortuna, merce rarissima di questi tempi, di lavorare con persone vere e limpide umanamente e professionalmente, di questi tempi non è poco”.                             
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche