Calcio

Angelo Antonazzo: “Taranto, ora devi rinascere”

Intervista sul futuro dei Rossoblù


Aspettando la svolta. In casa Taranto tiene banco la questione societaria, con le questione tecniche in stand by. A fare il punto, in un’intervista con Taranto BuonaSera, è Angelo Antonazzo, 32 anni, oggi alla Casertana. “Mi farebbe piacere se il Taranto fosse ripescato, ma leggendo bene i parametri di iscrizione e le relative graduatorie bisognerebbe assistere ad almeno dieci esclusioni perchè possa essere riammesso d’ufficio, quindi la vedo un pò difficile”.

La serie D sarà ulteriormente livellata allora?
“Non ci sono dubbi, visto che la riforma che ha abolito la Seconda Divisione comporterà un agglomerato di grossi centri blasonati e quindi un livellamento e molto innalzato. Il girone H è sempre stato il più difficile in assoluto e lo sarà ulteriormente ora nella nuova stagione, basta scorrere i nomi ed il quadro si commenta da sè”.

Una stagione ad Empoli anni addietro, come spiega questo modello societario vincente che dura da oltre trent’anni?
“Ho sempre spiegato a tutti che in questa cittadina toscana hanno un presidente come Corsi che dapprima ha costruito un centro sportivo e quindi creato un fiorente settore giovanile da cui la prima squadra ha attinto a dovere. Non a caso quando ero in azzurro avevo al mio fianco molti compagni cresciuti nel vivaio, fattori questi imprescindibili per fare calcio a dovere, inaggiunta al fatto che vi è un nutrito staff di collaboratori tutti uniti verso un unico obiettivo.

Fronte Grottaglie, la città attende sviluppi.
“Abito da anni in loco e so bene che da tempo ci sono problemi societari concreti. E’ chiaro che serve un apporto notevole di sponsorizzazioni e personaggi in grado di fornire garanzie serie, altrimenti è inutile. La serie D è un patrimonio fondamentale per la città”.

 

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