x

x

Il futuro del Taranto, “patto” tra Cerruti e Nardoni

Resta Nardoni. Ma arriva pure Cerruti. E’ l’indiscrezione che emerge dopo la cena di ieri sera tra il presidente del Taranto Fc e l’imprenditore campano, interessato al club ionico ma legato ad un altro club di serie D, l’Agropoli, di cui è a sua volta presidente. Il ruolo di Cerruti sarebbe quello di ‘affiancatore’ dell’attuale compagine societaria, una sorta di sponsor con possibilità di entrare successivamente nel club.

In realtà, Cerruti avrebbe comunque voce in capitolo nella gestione del Taranto, a cui imporrebbe Francesco Montervino, ex calciatore di Napoli e Salernitana e tarantino di nascita, come referente tecnico. Un ruolo che si interseca (come?) con l’attuale allenatore rossoblù Aldo Papagni, ‘protetto’ da un legame pluriennale con il Football Club 1927. Ancora Cerruti sarebbe garante della richiesta di ripescaggio in Lega Pro.

Facile capire come restino ancora dei punti oscuri, visto che non tutto torna. Chi comanderà nel Taranto? è la domanda più importante. Se ne saprà di più, con ogni probabilità, venerdì, dopo l’assemblea dei soci.

Ad uscire allo scoperto, ieri, con una nota, era stata la Fondazione Taras, rendicontando quanto emerso dalla riunione di lunedì: “In assenza di subentri e/o allargamenti societari, la futura programmazione e i relativi oneri economici ricadranno per intero sull’attuale compagine societaria, che non sembra in condizione di offrire le dovute garanzie economiche per presentare la domanda di ripescaggio. E’ stato registrato l’impegno del presidente del Taranto Fabrizio Nardoni a incontrare nel corso di questa settimana gli imprenditori che hanno manifestato interesse nei confronti del club; si è appreso, a tal proposito, che questi fanno capo a due realtà imprenditoriali assolutamente distinte tra loro. Allo stato attuale, i soci del club sono in grado di garantire la disponibilità del 65% delle quote societarie; sono prive di fondamento le voci di un possibile ostruzionismo all’ipotesi di cessione, così come infondate appaiono le indiscrezioni su presunte richieste economiche esose da parte dei soci del Taranto”.