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Taranto calcio, D’Angelo: “Pronto a restare”

A riposo nella sua Lanciano, al momento attende notizie dalla società rossoblù in vista di una possibile riconferma.

La sua parentesi in riva ai Due Mari è stata positiva e Massimiliano D’Angelo, ragazzo di poche parole e dalla scorza dura come tutti gli abruzzesi, attende conferme in merito.

“Ho avuto alcune offerte ma non nego che mi piacerebbe restare ancora a Taranto, città di grande fascino calcistico e non solo, nella quale mi sono trovato benissimo ed aggiungo, con una tifoseria unica come passione e calore”.

“Trovo strano – aggiunge – che un ambiente dalle potenzialità elevate come il vostro militi in serie D ed i frentani della mia città di origine invece da tre stagioni in serie B, ma tutto è frutto di progettualità societaria locale qui da noi ed alla fine questo ha pagato in positivo”.

Futuro ancora in rossoblù allora?
“Da parte mia non ci sono problemi, ma tutto è legato alla questione dirigenziale che ancora è in alto mare da quanto sento. Siamo stati sfortunati perchè meritavamo di vincere il campionato, purtroppo ci sono state alcune avversità che ce lo hanno negato, ma sono convinto che a breve questa squadra tornerà in alto nel ruolo che gli compete”.

Il suo agente Samuele Sopranzi, lo stesso di Hernan Molinari, è propenso alle vostre riconferme.
“Stiamo in attesa e vediamo, di certo a 23 anni ho ancora voglia di dare tanto a questa meravigliosa tifoseria che è da serie A e la cosa che aggiungo è che non ci sono assolutamente confronti con quella di Lanciano a livello di prestigio e potenzialità. Anche l’argentino si è trovato benissimo da voi, ma sono dell’avviso che quando si milita in una piazza come quella pugliese è come stare in un punto di arrivo, parliamo di una città che mette i brividi solo a viverla e che mi è bastato starci pochissimi mesi per tastare con mano come sia un ambiente meraviglioso sia calcisticamente parlando che sotto altri aspetti. Mi auguro quindi che si arrivi ad un’intesa e che soprattutto ci sia una dirigenza che possa programmare a dovere una stagione, indipendentemente dalla categoria, di livello come merita la città”.