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Il futuro del Taranto, Nardoni: “Parlano i fatti”

La situazione societaria rossoblù continua a tenere banco ed il clichet in questione si conferma ancora una volta “brillante” nella consueta ombrosità sul futuro, frangente che, cronologicamente parlando, ha connotati piuttosto atavici.

Intanto il previsto Consiglio di Amministrazione datato per oggi è stato posticipato a dopodomani, mercoledì (si terrà a Carmiano) stante l’indisponibilità del socio di maggioranza Mario Petrelli che, com’è noto, ha consegnato gratuitamente le sue quote all’attuale massimo dirigente Fabrizio Nardoni, mentre l’assemblea dei soci si terrà regolarmente, come da calendario, lunedì prossimo.
L’ennesima settimana di passione quindi è pronta a consegnarsi alle cronache di una società che vive l’ennesima incertezza di un inizio estate ancora non bollente sotto l’aspetto metereologico, ma che di certo è pronta di suo a rimarcare il consueto canovaccio rovente che è ormai vetusto di oltre trent’anni.

Il botta e risposta tra la Fondazione Taras ed il presidente Nardoni, avvenuto un paio di giorni addietro con annesso comunicato diramato da quest’ultimo, ha posto in luce come il percorso del massimo dirigente sia nato proprio con l’associazione in questione dei tifosi e che da parte sua non c’è alcuna intenzione di ostacolare alcun processo di allargamento societario.

Lo stesso Nardoni ha voluto poi ringraziare gli imprenditori originari della Campania che sono stati contattati e che hanno valutato un proprio eventuale ingresso con annesso benvenuto nei loro confronti così come anche a possibili ritorni dei soci di minoranza quali l’avvocato Antonio Bongiovanni ed Elisabetta Zelatore.

Il testo del comunicato, diramato a tutti gli organi di informazione, ha quindi rimarcato un altro aspetto, ossia che il fuori budget è stato ripianato da lui stesso e da Mario Petrelli, in risposta al fatto che la stessa Fondazione aveva esplicitato di suo questo fattore contingente in proposito.

Il futuro del Taranto quindi ancora una volta rasenta numerose incertezze e pagine novizie da rischiarare in un fine giugno che conferma per l’ennesima volta come sia tutto in alto mare e necessiti una determinata chiarezza, al momento ancora ignota a tutti.

Lunedì prossimo si chiuderà il sesto mese dell’anno e per la cronaca scadranno tutti i contratti di staff tecnico, calciatori e dirigenti oltretutto, al momento non vi è nè una base societaria concreta e nè vi sono organico e progettualità di ritiro precampionato e quant’altro.

Nardoni pone in rilievo due quesiti da girare, evidentemente, alla Fondazione Taras: è disposta a mettere le risorse necessarie per il ripescaggio (in relazione al loro 18 per cento)?: “Mi pare di no”. Ha provveduto, la stessa Fondazione, a coprire il fuori-budget in relazione alle proprie quote? “Mi pare di no”.

Conclusione: “Io sono quello da mandare a  casa, loro no. Facessero pure. Io non sarò di ostacolo a nessuno. Ma gli sportivi tarantini devono sapere qual è la verità”.