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“Un altro Taranto calcio è possibile”

Perchè ricordare, oggi, alla vigilia della conferenza stampa del presidente Nardoni sulla cessione delle quote societarie del Taranto Fc, i mitici spareggi di Napoli, quelli del 1987?

Taranto BuonaSera ha scelto di farlo per un dimostrare che ‘un altro Taranto è possibile’, che la maglia rossoblù ha una storia importante che va difesa e valorizzata. Perhè un popolo che non ricorda il passato, non ha futuro. Neppure nel calcio. Buona lettura.

TARANTO – Il capitano si sente ancora rossoblù nell’animo ed in quella squadra d’acciaio che timbrò il successo in gara 1 di spareggio contro la Lazio fu uno dei perni di quella vittoria. Reduce da un’amarissima retrocessione in Eccellenza alla guida della Renato Curi Angolana nella sua Pescara, Beppe Donatelli a 57 anni sfoga tutta la sua rabbia verso lo scempio in cui il calcio attuale si è ridotto.

“Non è più calcio questo, anzi, mi sono molto distaccato ed onestamente non mi trovo più a mio agio.

Cosa ricorda di quella gara contro i capitolini?
“Una vittoria meritata e che ci consentì di balzare verso la permanenza in serie B, anche se poi, essendo diffidato, saltai la successiva col Campobasso per squalifica. Vedere poi tutti quei tifosi rossoblù al San Paolo di Napoli fu una cosa meravigliosa, una passionalità come pochi, sono dell’avviso che, se la rosa fosse rimasta invariata, nel giro di due-tre anni si sarebbe arrivati in alto”.

A Taranto si parla di potenziali acquirenti ma tutti da fuori.
“Ennesima riprova di come, ma non solo da voi, l’imprenditoria locale non ha intenzione di fare niente. Anche qui i tempi sono cambiati e quindi ci si deve adattare, è tutto in mano ormai a chi ti sponsorizza per un suo tornaconto personale, spiace dirlo ma è lo specchio odierno di un’Italia allo sfascio sotto tutti gli aspetti. Io dico solo che se si deve costruire una base societaria, bisogna farlo in modo concreto e serio, non coi se ed i ma, altrimenti è inutile ragionarci”.