25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Calcio

La sfida di Nardoni: ora i fatti

La conferenza stampa del presidente: “Contro di me solo accuse ingiuste” . I fratelli Campitiello: “Siamo determinati a acquisire la società rossoblù”


“Ho subito insulti ed offese, anche piuttosto pesanti, sui social network da una buona parte della città che mi ha invitato a mollare la società. Io non porrò ostacoli. Ma chi si è detto interessato ora deve passare dalle parole ai fatti. Ciò non toglie che ho comunque degli obblighi da adempiere e lo farò perchè sono una persona che mantiene la parola data, su questo non ci sono dubbi”.

Così Fabrizio Nardoni, nella conferenza stampa sullo stato della cessione del Taranto. Tante voci, ma nessuna trattativa conclusa. “Ho incontrato Campitiello, Boldoni e Di Cosola, dovevo vedermi ieri con altri imprenditori interessati che alla fine hanno declinato il tutto per scelta personale. I primi tre che ho citato hanno espresso la loro disponibilità, nei prossimi giorni incontrerò i primi testè citati che vogliono tutte le quote societarie in toto. Stiamo valutando ogni situazione, ovviamente poi bisognerà presentarsi con assegni circolari che andranno depositati presso il nostro notaio”.

Intanto c’è un bilancio in rosso da sistemare. “Sì, abbiamo una massa debitoria notevole da ripianare ed oltretutto sono anche rimasto solo, visto che l’ex vice presidente Mario Petrelli si è defilato dopo essere stato pressato a farsi da parte, quindi mi toccherà ora fare tutto di mio pugno in attesa che questo benedetto passaggio di proprietà si verifichi. Ora ho il dovere di adempiere tutto, andremo in assemblea per velocizzare le cose e se ci sarà la disponibilità di tutti i soci sui darà la procura che ora è in mano alla Fondazione Taras, credo che alla fine arriveremo ad una soluzione. Dovremmo tenerla il 10 luglio ma potremmo anche anticiparla, diremo che le quote sono in vendita ed i tempi tecnici sono stimati in trenta giorni”.

“Sul capitolo debiti economici intendo spiegare che il sottoscritto ha contribuito finanziando in prima persona la società rossoblù per il bene della stessa. Investimenti personali che non prevedono alcun tornaconto. Inoltre, esprimo la disponibilità qualora avvenisse il trasferimento quote societarie a rinunciare alle risorse finanziarie anticipate per l’amore nei confronti del Taranto”. Erano in cinque i soci presenti, su 30. “Quando si è in tanti è normale che si abbiano idee diverse, certo che è spiacevole trovarci in pochissimi”. L’iscrizione al campionato, comunque, è garantita. “Sotto questo punto di vista non ci sono problemi. Mi farò garante io personalmente dell’iscrizione al campionato di serie D”.

LA NOTA DEI CAMPITIELLO –
“I sigg.ri Domenico e Francesco Campitiello ribadiscono la loro più ferma determinazione nell’acquisizione della società sportiva Taranto Calcio. A tal fine, raccogliendo l’invito della Fondazione Taras, che auspicava tempi brevi per il raggiungimento dell’accordo, nelle prossime ore avrà luogo un incontro risolutivo con il Presidente Nardoni, rappresentante dei soci, e una delegazione della Fondazione”. Così i fratelli Campitiello in una nota.

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