Calcio

Guazzabuglio Taranto, entro mezzanotte l’assegno di garanzia

Ma Campitiello e Di Cosola vanno verso il ‘no’ e cambiano le rispettive proposte


Le ore più lunghe. Entro la mezzanotte di oggi i ‘pretendenti’ del Taranto devono presentare l’assegno circolare di garanzia, primo vero tassello di una trattativa vera e seria per il subentro alla guida del Taranto Fc 1927. Ma la situazione pare molto più ingarbugliata. Ecco perchè.

LA POSIZIONE DI NARDONI
Il presidente Fabrizio Nardoni è pronto ad intervenire in prima persona, come dichiarato sabato mattina in conferenza stampa, per risolvere la questione debitoria della società rossoblù. L’attuale numero uno del Taranto Fc vuole passare la mano, ma non si tirerà indietro (leggi iscrizione e mantenimento degli impegni) se le cose non dovessero andare per il verso giusto.

“Sul capitolo debiti economici intendo spiegare che il sottoscritto ha contribuito finanziando in prima persona la società rossoblù per il bene della stessa. Investimenti personali che non prevedono alcun tornaconto. Inoltre, esprimo la disponibilità qualora avvenisse il trasferimento quote societarie a rinunciare alle risorse finanziarie anticipate per l’amore nei confronti del Taranto”: così, sabato, il presidente, che ieri ha fatto fronte ad altre scadenze mettendo mani al proprio portafogli.

CAMPITIELLO: “VOGLIAMO IL 98%, MA SENZA DEBITI”
Taranto BuonaSera ha contattato in esclusiva Domenico Campitiello, cinquantenne imprenditore nel settore alimentare originario di Pagani nel salernitano.

“Ieri sera alle ore 23 abbiamo inviato tramite posta elettronica certificata l’offerta di acquisto tramite un nostro avvocato di fiducia, con l’intenzione di rilevare il 98% delle azioni, lasciando il restante 2% alla Fondazione Taras. Non abbiamo però preso visione del bilancio, ma la forma sostanziale non cambia, quello che vogliamo è una società totalmente azzerata dai debiti, solo così si può procedere ad un passaggio di proprietà”.

Siete sponsor della Fiorentina e per quattro anni lo siete stati anche dell’Inter.
“Esatto, noi siamo sempre stati nel mondo del calcio sia pure come semplice sponsorizzazione. Quello che conta e lo dico testualmente, è avere in mano un quadro economico chiaro, perchè se si deve disputare una Lega Pro la si deve prendere in esame con una progettualità fatta a sua volta con comodo, mentre un’eventuale serie D richiederebbe maggiore fretta”.

Quando la risposta di Nardoni?
“Entro venerdì contiamo di sapere da parte loro quali sono le intenzioni. Ci siamo incontrati e la nostra proposta è chiara e trasparente, non resta che attendere, mi auguro che si arrivi alla fumata bianca, da parte nostra ci sono tutte le intenzioni di costruire un progetto importante”.

DI COSOLA: “E’ DIFFICILE PERO’ NON MOLLO”
Il barlettano Pasquale Di Cosola, intervenuto ieri telefonicamente durante la trasmissione “Pallonetto” in onda su Blustar Tv, si è espresso a sua volta in modo ancor più schietto. “Si sta creando un effetto diffamatorio nei miei confronti e questo non lo capisco, si fa tutto senza un costrutto concreto ed aggiungo che sul mio conto si sono dette numerose cose assolutamente non vere. Sono dell’avviso che si sta facendo di tutto perchè l’organigramma societario resti invariato e che nè io e nè i Campitiello alla fine subentreremo, si stanno creando questi presupposti non piacevoli”.

E’ ancora intenzionato ad acquisire la maggioranza?
Venerdì sera ho inviato un’altra proposta in cui sono pronto ad accollarmi 350mila euro che costituiscono la mole debitoria tramite l’acquisizione del 65%, dopo che in un primo momento avevo proposto 150mila euro per il 55%. Adesso la mia idea è quella di coprire la massa del passivo e garantirei con l’assegno circolare della cifra in questione (350mila euro) che depositerei entro dopodomani presso un notaio in cambio però della percentuale in questione delle quote di maggioranza (65%). Suddividerei così quindi il tutto: 150 mila euro di Iva e contributi che per legge sono rateizzabili in sette anni, la cifra restante per il saldo di tre mensilità arretrate a calciatori e fornitori su cui si può arrivare anche ad una transazione, penso che il quadro sia abbastanza chiaro”.

L’assegno circolare quindi è pronto, ma in cambio della garanzia del 65%
“Esatto, lo presenterò solo a condizione che mi vengano trasferite le quote di maggioranza pari a tale percentuale. Per correttezza, anche se più di qualcuno mi ritiene poco credibile, formulerò una nuova proposta entro due giorni, ma sono convinto che alla fine non se ne farà nulla. A questo punto il Taranto è invendibile perchè sto tastando con mano che questo gruppo dirigenziale non vuole cedere. Situazione difficile, quindi. “Direi indecifrabile visto che ormai si vive di tante chiacchiere e poco costrutto. Si creeranno così solo ulteriori tensioni e basta, sono convinto e lo ripeto, che alla fine nè il sottoscritto e nè i Campitiello acquisiranno la maggioranza, di certo la mia proposta è sul tavolo e la reinvierò con la garanzia di questo assegno circolare in cambio del 65% delle quote, poi valutino loro cosa intendono fare”.

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