Calcio

Taranto calcio, Nardoni rilancia: servono fatti

Il presidente ai Campitiello: garantire fidejussione e ripescaggio


E’ andata esattamente come Taranto BuonaSera aveva previsto: alla mezzanotte di ieri nessun assegno circolare ‘di garanzia’ è arrivato dal notaio. Nè dai Campitiello, nè da Di Cosola.

Taranto BuonaSera aveva contattato in esclusiva Domenico Campitiello, cinquantenne imprenditore nel settore alimentare originario di Pagani nel salernitano.

“Abbiamo inviato tramite posta elettronica certificata l’offerta di acquisto tramite un nostro avvocato di fiducia, con l’intenzione di rilevare il 98% delle azioni, lasciando il restante 2% alla Fondazione Taras. Non abbiamo però preso visione del bilancio, ma la forma sostanziale non cambia, quello che vogliamo è una società totalmente azzerata dai debiti, solo così si può procedere ad un passaggio di proprietà. Entro venerdì contiamo di sapere da parte loro quali sono le intenzioni. Ci siamo incontrati e la nostra proposta è chiara e trasparente, non resta che attendere, mi auguro che si arrivi alla fumata bianca, da parte nostra ci sono tutte le intenzioni di costruire un progetto importante”.

Insomma, i Campitiello hanno cambiato le carte in tavola. E ora? La situazione pare in alto mare. Nardoni da parte sua chiede garanzie sul futuro del club rossoblù. Che resta, inevitabilmente, incerto.
 

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