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Taranto calcio, Di Cosola deposita l’assegno

Domenico Campitiello attende fino alla mezzanotte di domani, quindi, qualora non avrà le risposte in questione che attende, si tirerà indietro.

L’imprenditore alimentare originario di Pagani, com’è noto, ha formulato la sua offerta per il 98% delle quote con 225mila euro sul piatto, ora sta all’attuale dirigenza valutare se può andare bene o meno, tenuto conto che è ancora prepotentemente in corsa anche il barlettano Pasquale Di Cosola che in mattinata è giunto in città ed ha depositato presso un notaio la sua offerta con le relative garanzie economiche.

Due assegni, per due proposte: 250.000 euro per il 75% delle quote, lasciando ai soci attuali la copertura del debito, e 150.000 euro sempre per 75% delle quote, ma accollandosi tutta la massa debitoria.

Rispunta, a quanto si è appreso, l’idea di una Cittadella dello Sport. Di Cosola però, come è noto, è inviso alla piazza. E già si parla, in caso di un suo subentro, di una possibile diserzione da parte dei supporters organizzati.

Tornando a Campitiello, che invece ha “l’investitura” della tifoseria. “Il mio discorso è chiaro e credo di averlo detto più volte, la mia offerta è nota a tutti e quindi non resta che attendere la risposta e capire bene come stanno le cose. Francesco Montervino sarebbe, nel caso in cui rilevassi la società, un mio calciatore o direttore sportivo. Dico solo e spero che sia la volta buona, che la mia è un’offerta ufficiale e che quindi voglio progettare a dovere, sebbene noto che si stanno montando ad arte troppe polemiche prive di fondamento”.

Ancora 24 ore e poi sapremo. “Non ho ancora ricevuto risposta da parte del presidente Nardoni, sono in attesa di capire come si evolveranno gli eventi. Ho tutto chiaro, da parte mia, nella mente, quindi non mi va di ripetermi all’infinito, ho tutto pronto per completare il tassello, quindi mi auguro che ci sia questa tanto attesa fumata bianca, i tempi stringono e non possiamo starci a cullare sugli allori”.

La partita a scacchi insomma è ancora apertissima, da un lato l’uomo della Campania che vuole una società sgravata dai debiti e dall’altro quello di Barletta che intende da par suo rilevare le quote di maggioranza lasciando la parte restante all’imprenditoria locale ed accollandosi anche la massa di passivo con quest’ultimo oltretutto che si è già presentato personalmente presso un notaio cittadino nella mattinata odierna con tutto l’incartamento apposito.

Il futuro del calcio rossoblù ancora una volta non sembra conoscere la parola serenità.

LA NOTA DELLA FONDAZIONE TARAS
L’APS Fondazione Taras 706 a.C. comunica a tutti i soci del Taranto FC 1927 che il giorno 4 luglio 2014 presso lo studio del notaio Maurizio Monti sito in Taranto alla via Giuseppe De Cesare 61 dalle ore 09,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 19,30 saranno sottoscritte formalmente le procure speciali a cedere le quote detenute, anche con rinuncia al diritto di prelazione.

Invitiamo, pertanto, ogni singolo socio a presentarsi nella suddetta sede notarile per ufficializzare la propria posizione. Diversamente, chi diserterà l’appuntamento dovrà assumersi le proprie responsabilità verso la tifoseria e l’intera città, perchè anche la mancanza di una sola procura causerebbe la mancata cessione della società.