12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Calcio

Zelatore-Sostegno. Accuse e risposte

Il Taranto calcio sempre più nel caos


Accuse e veleni. Comunque vada a finire, questa fase del calcio tarantino è destinata ad essere ricordata come uno dei momenti davvero peggiori del pallone rossoblù.

Ieri pomeriggio i soci Bongiovanni e Zelatore hanno annunciato la volontà di “conferire procura alla Fondazione Taras 706 a.c. a cedere a Campitiello Domenico e Francesco le quote di nostra proprietà della ssd Taranto Fc 1927 srl, rinunciando contestualmente al diritto di prelazione”.

Una sorta di resa, quella dei due soci, che però gettano ombre pesanti sul passaggio del Taranto ai Campitiello. Bongiovanni e Zelatore parlano infatti di una “richiesta di incontro con i probabili acquirenti” che “nasceva dalla opportunità di conoscere nel dettaglio i progetti sportivi (ancora ignoti) riguardanti la società da noi avviata, insieme ad altri – con considerevole impegno economico e professionale – nell’agosto 2012 nonché dal voler concordare tempi e modalità per la cessione delle nostre quote sociali nel rispetto della normativa vigente, anche e soprattutto in ordine alla fiscalità. Dopo le iniziali rassicurazioni dei due ‘mediatori’ (Francesco Montervino e Gianluca Sostegno, ndr) nella giornata di lunedì 7 luglio alle ore 20 circa, abbiamo ricevuto una telefonata di Sostegno che ci preannunciava la volontà di Campitiello di non venire a Taranto per definire gli aspetti collegati alla nostra richiesta, bensì che avremmo dovuto noi recarci a Pagani nella giornata del 10 luglio. Qualora ciò non fosse avvenuto la ‘colpa’ della mancata chiusura della trattativa sarebbe potuta ‘ricadere’ sui sottoscritti. Contestualmente, sui siti di interesse dei tifosi, partiva la ormai consueta campagna tesa a collegare le responsabilità dell’attuale situazione a coloro che non avevano ancora ceduto alla Fondazione e/o a Nardoni la procura a vendere (…) abbiamo ritenuto di compiere l’ennesimo ed ultimo atto di presenza nella predetta società rilasciando procura a cedere. Tale scelta non sarebbe giammai stata operata dagli scriventi, a nessun titolo, se non si fosse determinato un clima intimidatorio di ‘caccia alle streghe’; attraverso una gogna mediatica ben orchestrata e diretta”.

Le replica di Gianluca Sostegno è stata affidata al sito dei TarantoSupporters. L’esponente della Fondazione Taras scrive che “allo stato l’unica proposta (seria) pervenuta è quella dei fratelli Campitiello, il cui progetto è di una semplicità unica: fare le cose per bene, investire sul settore giovanile, ridare dignità al calcio tarantino. Il tutto senza proclami e promesse. Nell’immediato, il progetto consiste nell’allestire una rosa per vincere la Serie D e approntare la domanda di ripescaggio. Per quanto mi riguarda, questa impostazione basta e avanza. Gli imprenditori di Pagani hanno inoltrato una proposta che prevede l’acquisizione del 98% delle quote del Taranto Fc previo ripianamento dei debiti da parte dell’attuale società e il pagamento da parte loro di una cifra pari a 225mila euro da dividersi fra i soci. In subordine, ipotesi più percorribile e che porterebbe comunque all’azzeramento dei debiti del Taranto fc, potrebbe consistere nel versamento contestuale di quella cifra da parte dei fratelli Campitiello e il versamento a copertura della differenza pari a circa 180 mila euro. La fondazione Taras 706 a.c. si è fatta carico di 1/3 di quella cifra (…) Sentirsi addirittura accusare di minacce, estorsioni, intimidazioni semplicemente per aver cercato di mediare e mettere insieme tutte le parti fa sinceramente molto male. Il notaio lo sceglie l’acquirente e quest’ultimo deve attenersi alle preclusioni dello statuto del Taranto Fc (diritto di prelazione). Sono tranquillo con la mia coscienza in quanto fino a questo momento ho dato l’anima per questi colori e sono felice di averlo fatto”.
 

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