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Taranto calcio, i Campitiello in dirittura d’arrivo

La cessione delle quote di maggioranza nelle mani dei fratelli Domenico e Francesco Campitiello, titolari della Jomi, sembra ormai avviata finalmente ad un punto di closing e la notizia è giunta al termine di una concitata conferenza stampa tenutasi in tarda mattinata presso la sede della Fondazione Taras in via Principe Amedeo.

A prendere la parola è stato uno dei massimi esponenti dell’associazione e vale a dire Gianluca Sostegno, in una sala oltretutto affollata da numerosi tifosi i quali sono anche arrivati ad urlare parole grosse ed anche offensive nei confronti dell’attuale ed uscente corpo dirigenziale, accusato a loro dire, di non aver voluto in un primo momento agevolare la cessione del pacchetto in questione agli imprenditori originari di Pagani, nel salernitano e sponsorizzati dal tarantino doc Francesco Montervino.

“Il Cda svoltosi in mattinata – ha precisato Sostegno – ha avuto dei tempi cronologici più lunghi del previsto ed alla fine, smentendo voci e chiacchiericci di mancata vendita e di conferma in blocco dell’attuale dirigenza, si è giunti al dunque che è stata accettata la proposta dei papabili acquirenti che hanno quindi intenzione di fare calcio in modo serio e concreto nella nostra città. E’ ovvio che da parte loro c’è stata una logica presa di informazione sia in merito al ruolo della Fondazione Taras che sui bilanci e la massa passiva, con annessa richiesta specifica al presidente Fabrizio Nardoni”.

Una situazione che si è troppo ingarbugliata in quest’ultimo mese.

“Sicuramente la società – è stato detto – ha vissuto un periodo di difficoltà enorme ed è tuttora frastagliata, alla luce di troppi contrasti tra i vari soci ed il peso economico che ricade soltanto su alcuni di essi oltretutto. Da parte nostra, intesa come Fondazione, abbiamo versato in due anni ben 135mila euro frutto di enormi sacrifici e fornendo importanti servizi alla società, particolare questo che ci tengo a rimarcare con estrema precisione. In aggiunta al fatto che siamo sempre stati vigili ed attenti a tutti con proposta di dilazionamento del debito con annessa PEC in cui si è cercato di trovare un compromesso con gli stessi Campitiello suddivisi in 225 mila euro da parte loro e gli altri 180 mila suddivisi tra Nardoni, Petrelli e noi dell’associazione in questione”.

Fumata bianca vicina allora?
“A quanto pare siamo finalmente arrivati ad una svolta determinante, visto che la dirigenza uscente ha accettato la proposta dei potenziali acquirenti e nei prossimi giorni ci sarà l’atto di vendita presso il notaio in Campania. Possiamo dire che, dopo tanta fatica, finalmente siamo arrivati ad un dunque”.

Non sono mancati, prima che giungesse la tanto attesa notizia in questione, momenti di tensione con urla piuttosto concitate da parte dei tifosi che hanno lamentato la mancanza di chiarezza da parte dei soci attuali, invitandoli esplicitamente a farsi da parte pena la diserzione dallo stadio.

Salvo colpi di scena dell’ultim’ora, sembra che finalmente il closing sia prossimo all’effettuazione con un nuovo ed ambizioso ciclo prossimo alla rinascita in una società da sempre tormentata da mille sfaccettature di ogni salsa con la garanzia fideiussoria per la possibile riammissione d’ufficio nella C unificata, Taranto quindi è pronta a chiudere un biennio irto di ombre e pochissime luci per iniziarne, come tutti si augurano, un altro ricco di illuminazioni e soddisfazioni.