15 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Gennaio 2021 alle 15:22:45

Calcio

Futuro del Taranto calcio, intanto rispunta anche Di Cosola

Dopo la retromarcia dei Campitiello, l’imprenditore di Barletta non chiude le porte ad un possibile ingresso nella società jonica


Pasquale Di Cosola è ancora attivo e non esclude di potersi reinserire nell’acquisizione delle quote di maggioranza del Taranto e lo stesso imprenditore barlettano rimarca il tutto, alla luce del passo indietro dei Campitiello.

“Qualora le circostanze fossero tali per poter acquisire la società sono pronto a rimettermi in pista, per il semplice motivo che ho ancora tutto l’interesse di fare calcio a Taranto. La cosa che mi fa molta amarezza risiede nel fatto che non mi sono sentito tutelato come persona ed anzi, ho anche ricevuto insulti ed offese immeritate, visto che non sono venuto per vendere fumo ma per concretizzare un qualcosa di solido. Non a caso sono anche venuto personalmente assieme al mio amico Simone Pietroforte presso lo studio notarile sul Lungomare proprio perchè non mi piace farmi pubblicità gratuita”.

Quindi discorso ancora aperto?
“Se le condizioni sono fattibili non ci sono problemi”.

Lei parla di presidente forte, ma avrebbe gli uomini giusti per creare una base dirigenziale a dovere?
“Ovvio, non amo dire le cose tanto per farmi bello agli occhi degli altri. La città ha un potenziale assolutamente sprecato per la serie D, bisogna saper tener quindi testa sotto tutti gli aspetti ma solo la presenza di una figura forte può garantire il tutto. Oltre all’aggiunta di collaboratori adeguati e quindi strutturare a dovere ogni cosa, serve una giusta stabilità a dovere, senza fare troppi giri di parole”.

Quindi tutto ancora aperto?
“Vediamo cosa succederà in questi giorni, poi deciderò il da farsi. Qualora i presupposti siano fattibili sono ancora pronto a dire la mia, anche se trovo strano che questa massa debitoria si innalzi sempre di più, prima una cifra e poi un’altra più accentuata, questo non mi sembra un dato di fatto molto chiaro”.

Alla luce delle tensioni sviluppatesi nelle ultime ore, anche Simone Pietroforte dice schiettamente la sua.
“Questa situazione societaria del Taranto mi sembra davvero una sorta di comica allo stato puro, non giriamoci intorno, ho notato liti e guerre tra poveri in modo davvero grottesco, poi non capisco come mai la figura di Di Cosola sia stata sin da subito non gradita ai tifosi, sembra che ci sia una sorta di persecuzione verso questo personaggio. Ora non so come andrà a finire il discorso, di certo lo rimarco testualmente, è un quadro molto desolante che la città non merita assolutamente”.

Anche la Fondazione Taras ha detto la sua domenica mattina.
“Pure qui non capisco tutti questi contrasti con la dirigenza, addirittura insulti sui social network nei confronti del presidente Nardoni che ha dovuto da par suo chiudere il suo account, sono cose che lasciano davvero stupefatti e non riesco ad aggiungere altro. Dico solo che di questo passo non ci sarà futuro per il calcio rossoblù, siamo a metà luglio e manca chiarezza sotto tutti gli aspetti. Mi dispiace solo che una splendida tifoseria come la vostra debba vivere sempre questi periodi così tormentati, ma purtroppo di questi tempi è impossibile fare progettualità concrete”.

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