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Futuro dei Rossoblù, la resa dei conti

Si avvicina la resa dei conti in casa rossoblù. E’ stata convocata in via straordinaria per venerdì 25 luglio l’assemblea dei soci del Taranto Fc: si va verso l'abbattimento del capitale sociale, che verrà portato da 500.000 a 10.000 euro, e l'eventuale ricapitalizzazione.

Da capire se verrà nominato un nuovo Cda.

E nel frattempo, si riaffaccia Pasquale Di Cosola. Attraverso una nota stampa inviata dal suo legale, l'avvocato Arcangelo Divitofrancesco, Di Cosola esprime "la sua più totale disapprovazione in ordine alle vicende che da alcune settimane a questa parte stanno caratterizzando la cessione delle quote societarie del Taranto FC. Non si comprende l’ostinata tenacia con la quale si vorrebbe imprimere una direzione unilaterale alla trattativa privilegiando quella che al momento appare una soluzione remota o, quantomeno, ancora pericolosamente incerta. E’ doveroso, al riguardo, evidenziare come l’inutile scorrere di tutto questo tempo porti, inesorabilmente, alla scadenza del termine utile alla domanda di ripescaggio, condizione essenziale per il giusto rilancio a cui il mio assistito ambiva, con il dichiarato scopo di vedere finalmente protagonista non solo la città, ma l’intero capoluogo. Ci si duole, invece, di dover prendere atto che non solo la proposta del signor Di Cosola non abbia ricevuto considerazione alcuna, ma che la stessa esclusione sia rimasta, ad oggi, priva di motivazioni".

"La stessa tifoseria – prosegue -, pur manifestando espressamente il proprio dissenso alla guida del club da parte di Di Cosola, non ne ha mai, tuttavia, chiarito il fondamento. Eppure, l’offerta formulata dallo stesso si rivelava rispettosa e tutt’altro che impositiva atteso che vi era prevista una riserva del 25% in favore della compagine imprenditoriale tarantina proprio per non snaturarne il senso di appartenenza. Ci si chiede, a questo punto, se i vertici politici cittadini, al momento impegnati personalmente per la soluzione della tormentata questione, siano mai stati messi nelle condizioni di poter vagliare seriamente la proposta Di Cosola la quale, seppur ritirata formalmente rimane, a tutti gli effetti, valida nella sostanza".